Intensità difensiva, decisione e volontà di riportare la serie in casa dell’avversario per tornare a giocare dinnanzi al proprio pubblico in occasione della Final Four della massima competizione europea per club secondo la federazione internazionale. Sono queste ragioni che hanno spinto la Joventut di Badalona a dare una sonora lezione all’AEK Atene (88:66) in occasione della seconda partita della serie dei quarti di finale che, ora, torna in Grecia per una bella che, come tutte le gare ‘secche’, sfugge a ogni pronostico.

La partita è stata un vero e proprio monologo catalano. Preso il sopravvento con un parziale di 13:0 a fine primo quarto, la Joventut ha letteralmente dilagato nel corso del secondo periodo, andando alla pausa lunga con un margine di ventidue lunghezze (53:31). Successivamente, Badalona ha amministrato la situazione andando dapprima all’ultimo intervallo sopra di diciassette (72:55), per poi vincere di ventidue.

Intensità difensiva cruciale

Ricky Rubio e Henri Drell, autori rispettivamente di 13 punti con 6 assist e 13 punti, sono stati i migliori marcatori per conto della Joventut. Frank Bartley con 13 punti e 5 rimbalzi, e James Nunnally con una prestazione da 12 punti e 5 rimbalzi si sono invece messi in mostra per parte dell’AEK.

Sul piano statistico, Badalona ha messo in mostra una difesa tanto aggressiva da provocare 17 palle perse per mezzo di 13 recuperi. Cruciale, per la compagine allenata da Daniel Miret, è stato anche un dominio sotto le plance nel corso del primo quarto, durante il quale i catalani hanno catturato 10 rimbalzi, lasciandone solo 5 alla compagine di coach Dragan Šakota.

Joventut vs. AEK 88:66 – statistiche

Riepilogo della serie (1-1):

AEK vs. Badalona 87:84

Badalona vs. AEK 88:66

Matteo Cazzulani

Nella foto: Miguel Allen della Joventut. Credits: FIBA