Doveva essere un match decisivo fra due squadre di livello simile in lotta per i playoff, si trasforma rapidamente in un no game. Alla Bts Arena di Trento scende una sola compagine in campo: Reggio Emilia, anche priva di Brown, domina fin dalla palla a due e si sbarazza senza troppi patemi di un’Aquila Basket che ormai, dopo l’uscita a testa altissima dall’Eurocup, sembra già avere la testa alla prossima stagione e non abbozza un minimo di resistenza di fronte agli uomini di Priftis, che si confermano in forma smagliante.

Biancorossi che in questo momento della stagione sono veramente una macchina: ai limiti della perfezione in difesa, attentissimi nella selezione dei tiri, e tutti concentrati sull’obiettivo, come testimonia l’ottima prova fornita dalla second unit. Non «spicca» nessun tabellino, a dimostrazione di come gli emiliani stiano davvero andando a prendersi questi playoff con uno sforzo di squadra.

Trento, come detto, ormai sembra avere tirato i remi in barca e si rende protagonista di un’altra prova da dimenticare dopo quella già rimediata a Tortona e, in generale, negli ultimi mesi contro Trieste o Cantù. Lo dimostra anche, nell’unico momento di inerzia a favore a inizio terzo periodo, l’incomprensibile nervosismo che, con una lunga serie di falli tecnici fischiati alla panchina, di fatto rianima Reggio Emilia dopo che il vantaggio era stato dimezzato.

LA CRONACA

Avvio a basso punteggio, ma tutto di marca reggiana: Trento perde tanti palloni, biancorossi subito avanti con le giocate di Woldetensae e Barford (5-11). Si alzano da oltre l’arco le percentuali dei bianconeri ed è parità a quota 16, con un paio di spunti di Rossato ospiti comunque avanti alla prima sirena sul 18-21.

Trento ricomincia a perdere palloni e concedere vantaggi su raddoppi affrettati, Reggio ringrazia e si riprende un buon distacco (18-26). Ospiti padroni del campo mentre l’Aquila sparacchia da lontano, senza mai dare l’impressione di voler costruire qualcosa nemmeno dopo le urla di Cancellieri che chiama due timeout a distanza praticamente di un minuto per cercare di svegliare i suoi. Il break si allunga fino al 16-0. Bianconeri che provano a scuotersi un minimo con i primi punti di Jones e Battle, ma è giusto un fuoco di paglia: Echenique e Woldetensae ripristinano le distanze, all’intervallo il tabellone recita un eloquente 30-49.

Sfuriata dei padroni di casa al rientro dagli spogliatoi, parziale di 11-0 che vale il 41-51 e Reggio Emilia è subito in bonus. Dopo un infortunio per Jogela ci pensa Thor a togliere le castagne dal fuoco con una tripla pesante, la partita praticamente finisce lì: Trento si innervosisce con una lunga serie di falli tecnici che riportano gli emiliani a +19 dopo la tripla di Caupain. Ancora l’americano ex Brescia per il +23 mentre Battle e Jakimovski si intestardiscono con soluzioni improbabili, Reggio in totale controllo sul 47-73.

Quarto finale che scorre senza alcuna sorpresa, ospiti che amministrano in scioltezza e comprensibilmente si rilassano con il punteggio che se non altro diventa meno pesante per i padroni di casa. Termina 82-90.

 

AQUILA BASKET TRENTO: TOP

PEYTON ALDRIGE: Ancora una volta è l’unico che, effettivamente, sembra ancora credere nelle possibilità di questa squadra di andare ai playoff. Finchè c’è una partita, vale a dire fino a metà terzo quarto circa, fa il suo, concludendo infine con una doppia-doppia.

 

AQUILA BASKET TRENTO: FLOP

DJ STEWARD: Se in una partita decisiva per il prosieguo della stagione il miglior realizzatore si presenta realizzando un punto vuol dire che l’atteggiamento non è quello giusto. Lo stesso si potrebbe dire dei compagni Battle e Jones, quest’ultimo però almeno batte un colpo nel secondo tempo arrivando in un amen alla doppia cifra.

ANDREJ JAKIMOVSKI: Lo abbiamo visto firmare trentelli in Eurocup e guadagnarsi le attenzioni dell’Eurolega con un eccellente inizio di stagione, negli ultimi mesi in campionato invece non si è più vista la stessa aggressività ed efficacia.

 

UNAHOTELS REGGIO EMILIA: TOP

DIMITRIS PRIFTIS: Premiarne uno, per premiarli tutti. Reggio Emilia sta giocando in modo perfetto ed è concentratissima sull’obiettivo, manca per infortunio Brown ed ecco che tutti alzano l’asticella del loro rendimento andando a dominare in trasferta in un match decisivo. Tutti meriterebbero di essere messi nei «top», il lavoro del coach greco si vede eccome.

TROY CAUPAIN: Non deve caricarsi la squadra sulle spalle come fatto in altre occasioni, ma quando serve il suo squillo nell’unico momento difficile della serata risponde super presente. Leader vero di quella che, al momento, è probabilmente la squadra più in forma del campionato. Merita di entrare nel discorso per l’mvp.

 

LE PAGELLE

AQUILA BASKET TRENTO: Jones 5, Niang sv, Mawugbe 5, Aldrige 6.5, Hassan 6, Steward 3, Jogela 5.5, Forray 5.5, Airihienbuwa sv, Bayehe 5.5, Battle 5, Jakimovski 4.5. Coach Cancellieri 4.

UNAHOTELS REGGIO EMILIA: Barford 7, Rossato 7.5, Caupain 8, Severini 6.5, Echenique 7.5, Thor 7.5, Woldetensae 7, Williams 6.5, Vitali 6, Emokhare ne. Coach Priftis 9.

 

Nell’immagine Woldetensae, foto Ciamillo-Castoria