Le parole dei due coach, quello di Sassari Veljko Mrsic e quello di Venezia Neven Spahija, dopo il loro scontro nel ventisettesimo turno di LBA:

 

VELJKO MRSIC:

“Complimenti a Venezia. Fin dall’inizio abbiamo visto una partita in cui gli avversari sono stati superiori in ogni segmento del gioco. Non c’è molto altro da dire. Mi prendo tutta la responsabilità per la prestazione di oggi. Ceron è stato l’unico giocatore con un livello di energia adeguato all’importanza della partita. Qualcuno è arrivato allo stesso livello nel secondo tempo, ma la partita iniziava alle 17. Probabilmente siamo stati condizionati anche dall’aspetto mentale, all’inizio non abbiamo preso tiri che normalmente prendiamo, anche senza difensore addosso. Loro controllavano a rimbalzo, anche offensivo. Nei pochi tiri sbagliati hanno preso il rimbalzo con autorità, mentre noi eravamo spenti. 
Le ultime due partite? Vedendo questa prestazione e le prossime due avversarie sicuramente la fiducia non può essere massima, mi dispiace perché nelle ultime due trasferte abbiamo giocato. Quando succedono cose così, quando praticamente non siamo stati in partita in nessun momento, sicuramente si perde un po’ di fiducia. Ci sono ancora due partite, siamo ancora vivi, ma non possiamo continuare così. Dobbiamo cambiare: si può perdere ma non si può giocare così spaventati. Le ultime sconfitte in trasferta hanno contribuito alla prestazione di oggi. Abbiamo anche dimostrato che possiamo giocare meglio, però dobbiamo avere un altro livello di energia, a cominciare dai nostri playmaker. Non abbiamo messo pressione sulla palla in difesa. Quando Ceron è passato nel ruolo di play si sono viste le cose migliori”.

 

NEVEN SPAHIJA:

“Voglio fare dei veri e propri complimenti alla nostra squadra. Abbiamo giocato un’ottima partita. Ci sono stati alcuni momenti in cui abbiamo faticato, ma per il 90% della gara abbiamo controllato il gioco, sia in difesa che in attacco.
I numeri della partita sono straordinari: abbiamo registrato un’efficienza (valutazione) di 132, catturato 44 rimbalzi, smazzato 22 assist e tirato con il 58% dal campo (di cui uno strepitoso 42% da tre punti). Con statistiche del genere, è molto difficile perdere.
La difesa individuale è stata una delle ragioni principali della nostra vittoria. Siamo stati battuti pochissime volte negli uno contro uno, ed è stato un elemento decisivo.
Sono davvero orgoglioso del mio staff tecnico e di tutti i giocatori, specialmente considerando il lavoro fatto in questa settimana per prepararci, lavorando tutti insieme e cercando di ignorare i “rumors” esterni. Era una situazione difficile per noi, non era la prima volta che capitava nella mia carriera e per la squadra, ma abbiamo reagito nel migliore dei modi con il duro lavoro, dimostrandolo in campo oggi. Speriamo che da adesso in poi la Reyer continui su questa strada e torni al suo percorso.
Sono molto contento per la vittoria della nostra squadra, ma allo stesso tempo mi dispiace per il mio collega, coach Mršić. Per loro è una situazione difficile. È un collega e un amico da tanti anni, gli voglio bene e spero davvero che Sassari trovi il modo per vincere le prossime partite e raggiungere la salvezza”.