Le parole dei due coach, quello di Trieste Francesco Taccetti e quello di Brescia Matteo Cotelli, dopo il loro scontro nel ventisettesimo turno di LBA:
FRANCESCO TACCETTI:
“Una partita giocata davvero con grande intensità e voglia di far bene: per noi era il primo di tre test importanti nei quali vogliamo vedere a che punto siamo nel percorso di crescita degli ultimi mesi. Penso che abbiamo dimostrato a noi stessi che possiamo competere con le prime della classe: lo abbiamo fatto fino all’ultimo secondo e dovremo farlo ancora. Questa è una partita che ci deve dare fiducia: vogliamo lavorare per essere più aggressivi nei primi secondi del possesso, cosa fatta bene nel primo tempo, nella consapevolezza che abbiamo tanti giocatori di talento e dobbiamo continuare a girare la palla per trovare i tiri migliori.
Nella realizzazione dei tiri aperti c’è stata differenza tra primo e secondo tempo. Offensivamente abbiamo un po’ pagato quello: ma non possiamo pensare di aver fatto un brutto secondo tempo solo per i tiri aperto sbagliati. Abbiamo anche attaccato bene la second unit di Brescia che è il loro miglior assetto difensivo. Il raddoppio finale sul post di Bilan? Situazioni tattiche in cui bisogna essere bravi a capire cosa fare e commettere errori ci può assolutamente stare.
Sulla difesa a zona, abbiamo fatto qualche possesso anche a Udine: è uno strumento che vogliamo tenere come opzione. Può servire per cambiare il ritmo della partita e, stasera, per evitare qualche situazione di post basso. Juan? Sta facendo molto bene nelle ultime partite: è un giocatore che sta continuando a cambiare il suo modo di giocare per coprire tanti ruoli e sta dimostrando di essere molto presente”.
MATTEO COTELLI:
“Partita veramente difficile: sapevamo che questo era uno dei campi più difficili su cui venire a vincere. E’ stata una vittoria voluta: abbiamo sofferto durante la partita ma questo aiuta anche a migliorare e a diventare ancora più squadra e lo siamo stati nella seconda parte della partita. Abbiamo fatto un grande lavoro a rimbalzo e in difesa nella seconda parte per contenere i giocatori di Trieste che hanno segnato molto: dobbiamo essere contenti di questa vittoria. Complimenti a Trieste per l’energia e la fisicità che ha messo in campo. Mi dispiacerebbe molto se non fosse in LBA l’anno prossimo: ogni cosa di questo palazzetto e di questa atmosfera parla e respira pallacanestro e non è una cosa comune in Italia. Sarebbe un grossissimo dispiacere.
Primo tempo siamo stati un pochino passivi: abbiamo subito un po’ l’energia di Trieste e nonostante ciò siamo rimasti attaccati alla partita. Ho chiesto di aumentare la fisicità e spendere più falli: lo abbiamo fatto senza ombra di dubbio. Quando abbiamo preso il parziale che coincide con il mio timeout nel terzo quarto c’è stata una grande risposta della squadra. I ragazzi si rifiutano sempre di perdere le partite. Su Jason ci sono poche parole da dire: ha fatto due partite di onnipotenza cestistica facendo qualsiasi cosa e trascinando la squadra con un’energia contagiosa. Sta facendo un’annata clamorosa e si merita tanto di questo.
Con il fatto che c’era l’assenza di Sissoko l’idea era di far giocare a Miro tanti palloni: ci siamo riusciti un po’ a sprazzi, poi ha avuto problemi di falli. E’ venuto fuori il cuore di questa squadra con le responsabilità distribuite agli altri: questo è essere squadra e ancora una volta l’abbiamo dimostrato. Un altro incrocio ai playoff con Trieste? Faccio poco i conti, vedremo chi troveremo. Trieste la reputo dall’inizio dell’anno, e l’avevo vista già a inizio settembre, una squadra davvero importante: sarebbe una serie molto tosta. Ha il talento per battere chiunque”.