Altre quattro partite nella notte dei playoff NBA. Due successi esterni importantissimi per i San Antonio Spurs e per i Boston Celtics, che volano entrambi sul 3-1 nella serie. I texani rimontano i Portland Trail Blazers da -19 grazie a un Victor Wembanyama dominante, mentre Jayson Tatum e compagni dettano legge sin dall’inizio contro i Philadelphia 76ers. Match durissimo e molto intenso tra Cleveland Cavaliers e Toronto Raptors: i canadesi la spuntano nel finale e tornano per gara 5 in Ohio sul 2-2. Infine, gli Houston Rockets battono un colpo in questa post season: successo agevole contro i Los Angeles Lakers, che però rimangono avanti 3-1.
Portland Trail Blazers 93-114 San Antonio Spurs (1-3 nella serie)
I Portland Trail Blazers sognano per un tempo, vanno avanti di 19 grazie alle giocate di Deni Avdija (26 punti), di Jrue Holiday (20) e di Jerami Grant (17), poi l’alieno Victor Wembanyama scende dalla navicella spaziale e spegne ogni speranza del Moda Center. Terzo quarto impressionante per il francese, che tappa completamente il canestro agli avversari: quattro delle sue sette stoppate totali arrivano proprio al rientro dagli spogliatoi e tolgono ritmo ai padroni di casa, tenuti a 35 punti totali nella ripresa. Il difensore dell’anno, per non farsi mancare nulla, aggiunge anche una doppia doppia da 27+12 rimbalzi, con tre assist e quattro palle recuperate: è tornato e si è visto.
Un altro protagonista dell’ottimo secondo tempo degli ospiti è De’Aaron Fox, finalmente decisivo in questa serie: l’ex Kings mette a referto 28 punti con 11/17 al tiro. Stephon Castle, nonostante i problemi di falli, contribuisce con 16+8 assist, mentre Dylan Harper non riesce a ripetere la prestazione di gara 3 (1/6 dal campo per 3 punti complessivi). Merita una menzione anche Devin Vassell (11): i suoi canestri contribuiscono in maniera significativa al parziale decisivo nel terzo periodo (33-16).
Coach Splitter ha poco da rimproverare ai suoi: l’allenatore brasiliano ha provato a mettere degli esterni su Wembanyama, ma il transalpino non è semplicemente arginabile in questo momento. I problemi principali riguardano l’attacco: con il 32% dall’arco, i padroni di casa non riescono ad aprire l’area e contro Wemby diventa quasi impossibile poi. Ora la serie torna in Texas sul 3-1 Spurs: il primo turno tra queste due squadre sembra concluso.
Philadelphia 76ers 96-128 Boston Celtics (1-3 nella serie)
I Boston Celtics ruggiscono in Pennsylvania e, proprio come in gara 1, demoliscono i Philadelphia 76ers. Il ritorno di Joel Embiid non basta ai padroni di casa: il centro chiude con 26+10 rimbalzi, ma le percentuali dal campo non lo assistono (9/21 al tiro). Gli ospiti mettono la freccia già nel primo quarto grazie all’ingress0 dalla panchina di Payton Pritchard: il prodotto di Oregon chiude con 32 punti, dieci in più rispetto a tutte le riserve degli avversari.
L’ex sesto uomo dell’anno traccia la via, poi Jayson Tatum (30+11 assist) e Jaylen Brown (20) prendono definitivamente il controllo del match e dilatano ulteriormente il divario tra le due squadre. Inoltre, la squadra di coach Mazzulla segna 24 triple con il 45.3% dall’arco: quando tirano così bene dalla lunga distanza, diventano ingiocabili. Anche difensivamente non si scherza: 41% dal campo concesso agli avversari, con un Derrick White sugli scudi (2 stoppate).
Nei padroni di casa stecca nuovamente VJ Edgecombe (6 con 2/9), mentre Tyrese Maxey si ferma a 22 con 7/14: il rientro di Embiid, da questo punto di vista, non gli ha giovato, togliendogli molti possessi. Per coach Nurse piove sul bagnato: Andre Drummond ha dovuto abbandonare il parquet per infortunio, limitando ulteriormente le rotazioni. Ora si torna al TD Garden e Philadelphia dovrà espugnarlo per non andare in vacanza: servirà una vera e propria impresa.
Toronto Raptors 93-89 Cleveland Cavaliers (2-2 nella serie)
Dopo le prime due partite, questa serie sembrava già praticamente finita, ma i playoff NBA sono spettacolari anche per questo motivo. I Toronto Raptors prima conquistano gara 3, poi con le unghie e con i denti strappano anche il quarto episodio e pareggiano il primo turno. Il match, a livello di qualità offensiva, è probabilmente uno dei più poveri dell’intera post season, ma le due squadre lottano furiosamente e arrivano a contatto nel quarto periodo. Gli ospiti sembrano scappare con un parziale di 15-2 che li porta a +8, ma i padroni di casa non ci stanno e, negli ultimi 3 minuti, reagiscono con un 17-5 decisivo.
Brandon Ingram (23), Scottie Barnes (23) e RJ Barrett (18) si prendono i compagni sulle spalle, ma i due giocatori che cambiano la gara a livello difensivo sono Jamal Shead (palla recuperata negli ultimi possessi) e, soprattutto, Collin Murray-Boyles: 15+10 rimbalzi per il rookie, il vero fattore X per i canadesi. Gli attacchi finali dei ragazzi di coach Atkinson, però, sono da mani nei capelli: forzature di James Harden (19 con 6/14) e di Donovan Mitchell (20 con 6/24), nessun tiro pulito costruito e fatica tremenda nel procurarsi del vantaggio. Pessima la prestazione anche di Evan Mobley, uno dei migliori nelle due partite di Cleveland: 8 punti con 4/11 al tiro.
Ora si torna in Ohio per una gara 5 ‘pivotal’: saranno 48 minuti di fuoco alla Rocket Arena. I Cavaliers sono chiamati a reagire e a dimostrare la loro maggiore esperienza, ma hanno anche tutta la pressione addosso. I Raptors, invece, possono volare sulle ali dell’entusiasmo e vogliono ribaltare i pronostici: i ragazzi di coach Rajakovic non hanno niente da perdere.
Houston Rockets 115-96 Los Angeles Lakers (1-3 nella serie)
Gli Houston Rockets, ancora senza Kevin Durant, mettono in campo una prestazione degna e annichiliscono i Los Angeles Lakers. Ripensando al clamoroso scivolone nel finale di gara 3, i texani devono mangiarsi le mani: tornare in California sul 2-2 era tutt’altro che impossibile, ma le palle perse scellerate di Jabari Smith Jr. e Reed Sheppard hanno compromesso l’esito del primo turno. Ovviamente, non si può ricondurre tutto a quei possessi lì: i Rockets visti nella notte avrebbero potuto vincere tranquillamente anche alla Crypto.com Arena.
Finalmente le percentuali dall’arco assistono i giocatori di coach Udoka: 40% da tre punti contro il 22.7% degli avversari, tornati sulla Terra dopo tre match ottimi. Tutto il quintetto dei texani va in doppia cifra, con Amen Thompson (23) e Tari Eason (20) che guidano il gruppo, mentre la panchina continua a non brillare (20 punti totali). Buoni segnali dalla difesa, soprattutto quella su LeBron James: il Re chiude con 10+9 assist, ma anche con 8 palle perse molto sanguinose.
Per i gialloviola si salva solo Deandre Ayton (19+10 rimbalzi) che, però, a metà terzo quarto viene espulso per un colpo alla testa ai danni di Alperen Sengun. Il primo match point non viene sfruttato dalla squadra di coach Redick, ma ce ne sono altri tre a disposizione: sarà importante chiudere la serie in gara 5 davanti al proprio pubblico per arrivare più riposati alle semifinali di conference.
Nell’immagine: Jayson Tatum Credit photo: Boston Celtics (Facebook)