Le parole dei due coach, quello di Cantù Walter De Raffaele e quello di Treviso Marcelo Nicola, dopo il loro scontro nel ventinovesimo turno di LBA:
WALTER DE RAFFAELE:
“Felici della salvezza conquistata che ha un valore che forse ce ne renderemo conto il prossimo anno all’apertura del palazzetto, ha un peso specifico enorme. Felice per i miei giocatori che hanno vissuto una stagione in apnea negli ultimi mesi, sono felice per tutti i miei collaboratori che ringrazio. Ringrazio il club e Sandro Santoro che è stato il mio riferimento, siamo molto felici perchè nello sport mi hanno sempre detto che contano i risultati ed i fatti. Come dissi dopo lo scudetto a Venezia che questo resta, quando sono arrivato la salvezza sembrava un’utopia, invece siamo riusciti con l’applicazione ed il lavoro di tutti a portare a casa questo risultato che rappresenta per noi un piccolo scudetto. Ringrazio il pubblico che è sempre stato con i ragazzi ed un ringraziamento va anche a loro. Merito a Treviso per aver vinto questa partita con merito, questo fa parte di un processo che dobbiamo passare. Siamo arrivati vuoti e finiti per tanti motivi, questo non scalfisce quanto di grande la squadra ha fatto e la partita di Okeke oggi è simbolo della crescita di questo gruppo”.
MARCELO NICOLA:
“Abbiamo vinto mostrando grande personalità, come è sempre successo nelle ultime partite. Non ci siamo mai arresi, nonostante ad un certo punto abbiamo perso il flusso e ci siamo parzialmente discostati da quanto avevamo preparato in settimana. La squadra ci ha sempre creduto e questa è la cosa più importante. Con grande onestà voglio rendere onore a noi: penso che abbiamo fatto un’ottima prestazione, sapevamo che vincendo avremmo raggiunto il nostro obiettivo e ci siamo riusciti. È una salvezza che abbiamo conquistato lasciando due squadre alle nostre spalle, quindi con grande merito; sono fiero dei ragazzi, dello staff, ma anche di me stesso. Ora resettiamo perché c’è ancora un’ultima gara da vincere, per coronare un girone di ritorno strepitoso”.