Le parole dei due coach, quello di Udine Adriano Vertemati e quello di Trento Massimo Cancellieri, dopo il loro scontro nel ventinovesimo turno di LBA:
ADRIANO VERTEMATI:
“C’era una squadra che si giocava un obiettivo e la nostra che non aveva un obiettivo concreto, questo si è visto all’inizio poi abbiamo ripreso in mano la partita e siamo andati avanti. A metà del terzo quarto Trento ha rimesso la testa avanti ed ha capito che non avevamo tanto oggi. Loro hanno dimostrato di voler vincere la partita, un dato emblematico sono i rimbalzi totali, di solito non soffriamo così tanto invece oggi abbiamo sofferto tantissimo. La squadra nonostante tutto ha giocato fino alla fine, lo volevamo fare e ci tenevamo. Volevamo chiudere a testa alta con la nostra mentalità in un giorno speciale dove si è ricordato cosa è successo quì 50 anni fa, i ragazzi anche oggi hanno dato dimostrazione di tenerci. Io resterò in panchina anche la prossima stagione. Ho lavorato benissimo con Andrea Gracis, c’è stata sintonia su tutto, lui mi ha dato tutto quello che avevo bisogno, grande supporto. Abbiamo fatto tante scelte, di cui molte si sono rivelate vincenti. Ho conosciuto un uomo prima che un professionista di uno spessore fuori dal normale. Lo ringrazio perchè dirigenti così fanno la fortuna di noi allenatori”.
MASSIMO CANCELLIERI:
“Siamo stati solidi, abbiamo messo in campo quella adrenalina che ci serviva. Nelle partite precedenti quando le avversarie avevano recuperato non l’avevamo utilizzata, ma questa volta si. Sono stati bravi i ragazzi e chiunque è stato in campo ha portato qualcosa alla squadra. La cosa che mi è piaciuta di più e che non era successa nelle partita precedenti è che se avevamo commesso un errore abbiamo pensato all’azione successiva e non a quella precedente. Questo ci aveva penalizzato in alcune partite perse ed oggi siamo stati bravi dal punto di vista mentale. Venire a vincere ad Udine è molto importante e ci spinge verso l’ultima con molto entusiasmo, una partita difficile in cui proveremo a fare di tutto per mettere Milano in difficoltà. Tutti i ragazzi meritano un plauso ed hanno mostrato serietà. Venivamo da un periodo di difficoltà ma questo non vuol dire niente, risorgere fa parte degli uomini ed io glielo riconosco”.