Finale di stagione dolce amaro quello che si gioca domani al Palarubini di Trieste con i due volti della difficile stagione della pallacanestro italiana a confronto.
Mentre Trieste già sicura del suo settimo posto avrà ancora qualche partita a disposizione, per gli avversari della Vanoli Cremona invece domani potrebbe già essere l’ultima palla a due della sua storia.
Le due squadre si sfideranno in una gara che ai fini della classifica non vale più nulla per entrambe, ma con un macigno sul petto di giocatori e tifosi che affronteranno i 40 minuti di gioco sapendo che da qualche parte si sta decidendo il non-futuro di una delle due società, se non anche di entrambe.
Ebbene si perchè fra le mille voci di corridoio e poi le smentite in settimana è arrivata anche la notizia che riportava come ci potrebbero essere delle valide probabilità che entrambi i titoli vengano spostati sulla capitale, perdendo così non solo una piazza storica ma addirittura entrambe a traino di una – ancora non definita e sicura – stagione europea romana.
Per Trieste però le sorti sembrerebbero essere più speranzose visto che Matisiac è comunque vincolato ad alcune clausole del consorzio e che la stessa regione si sta impegnando per capire il da farsi, mentre Cremona ha già ricevuto il via libera della FIP Lombardia e nel consiglio della prossima settimana dovrebbe essere dato il via per lo spostamento del titolo dopo i sedici anni quasi consecutivi di LBA e una Coppa Italia vinta.
Resta di fatto che la gara di domani, con palla a due alle ore 17 come tutti gli altri incontri, non sarà fra le più felici della stagione.
LA GARA
A livello tecnico forse i commenti per questo weekend sono sprecati.
Le due squadre hanno lo stesso record nelle ultime cinque gare: 2 vinte e le ultime 3 sconfitte; per i triestini una sorta di ultimo relax da vedere quasi più sul piano di un allenamento intensivo, da cui portare a casa una vittoria per alzare il morale in vista dei playoff contro Brescia, dopo la sconfitta con le alte due big Virtus e Olimpia.
L’obiettivo potrebbe essere quello di accentuare la propria forza difensiva proprio in vita degli ottavi, dato che per quanto riguarda l’aspetto del tiro ormai la squadra di Taccetti ha già i suoi capocannonieri, con anche Ross che di ritorno dall’infortunio sta viaggiano con numeri alti.
A livello di statistiche i due team si somigliano molto, con la squadra di Brotto leggermente in difetto.