Shai Gilgeous-Alexander non si ferma. La guardia degli Oklahoma City Thunder ha conquistato il premio di MVP della NBA per la seconda stagione di fila, diventando il quattordicesimo giocatore nella storia della lega a vincere il riconoscimento in back-to-back . L’ultimo ad averci riuscito era stato Nikola Jokić nel 2021 e nel 2022.

Una stagione semplicemente dominante quella del canadese, che ha mantenuto un livello altissimo dall’inizio alla fine, senza cali, stabilendo il record assoluto di partite consecutive con almeno 20 punti segnati: 127, superando il precedente primato di Wilt Chamberlain fermo a 126  (la striscia di SGA é ancora attiva).

I numeri:

Gilgeous-Alexander ha chiuso la stagione regolare con 31,1 punti, 6,6 assist e 4,3 rimbalzi di media, con un eccezionale 55,3% dal campo in 68 partite disputate. Un’efficienza storica per un giocatore con quei volumi: gli unici numeri paragonabili — quelle percentuali al tiro su più di 250 tentativi complessivi — appartengono a Kevin Durant, che li aveva realizzati in 47 partite nella stagione 2022-23. Sul passiamo a statistiche più avanzate, SGA ha guidato la lega in Win Shares (15,0) e Win Shares per 48 minuti (0,328), oltre a essere il primo classificato nella metrica Global Rating. Ha anche guidato la NBA nel clutch scoring, con 175 punti nelle situazioni decisive, uno dei totali più alti nella storia recente della lega.

Il leader di OKC

Gli Oklahoma City Thunder hanno chiuso la regular season con il miglior record della lega, vincendo 64 partite e dominando la Western Conference. Gilgeous-Alexander ha trascinato la squadra anche nelle assenze dei compagni, confermandosi il fulcro assoluto del progetto Thunder. I principali rivali nella corsa all’MVP sono stati Victor Wembanyama e Nikola Jokić, che ha chiuso con una tripla doppia di media per la seconda stagione consecutiva (27,7 punti, 12,9 rimbalzi, 10,7 assist).

Nella storia

Con questo secondo trofeo, Gilgeous-Alexander entra a far parte del ristretto club dei plurivincitori dell’MVP, affiancando nomi come Giannis Antetokounmpo, Stephen Curry, Tim Duncan e altri grandi della storia NBA. A soli 28 anni, la prospettiva di un terzo premio consecutivo — impresa riuscita solo a Bill Russell, Wilt Chamberlain e Larry Bird — non è fantascienza. Intanto, con gli Oklahoma City Thunder ancora in corsa per il titolo, SGA ha l’occasione di riscrivere ulteriormente la storia: solo Michael Jordan (1991-92) e LeBron James (2012-13) hanno vinto MVP di regular season e Finals MVP in stagioni consecutive. Il prossimo capitolo è già in corso di scrittura.

credit photo: Oklahoma City Thunder (Facebook)