L’Olimpia Milano sconfigge Reggio Emilia in gara 2 e si porta sul 2-0 nella serie. La semifinale ora sembra ad un passo, dopo un secondo atto della serie in cui sono stati diversi i giocatori che si sono messi in luce. Su tutti a prendersi la scena è stato Leandro Bolmaro, con l’argentino che è stato un fattore assoluto dell’incontro. L’esterno delle scarpette rosse si è reso protagonista di una prestazione straordinaria su entrambe le metà campo. In fase offensiva ha saputo capire quando era il momento di salire in cattedra ed ha saputo farsi trovare pronto, ma è stata la sua difesa il vero capolavoro della sua gara. Un’intensità tale da mandare fuori giri un grande realizzatore come Jaylen Barford (11 punti con un 5/16 dal campo) e di tenere in piedi l’Olimpia quando iniziava a barcollare all’inizio della quarta frazione. Una partita a tutto tondo dato che è riuscito a risaltare anche con 4 assist, dimostrando la sua capacità nel mettere in ritmo i compagni e 4 rimbalzi catturati. Un impatto devastante sull’incontro tanto che coach Poeta ha deciso di tenerlo in campo nel finale nonostante i suoi 4 falli. Bolmaro si conferma un’arma preziosa per lo scacchiere dell’Olimpia Milano proprio grazie a questa sua duplice dimensione, efficace in attacco e decisivo in difesa. Soprattutto in attacco è riuscito ad incidere in una serata dove il tiro da tre non l’ha assistito (0/3 a fine partita) ma trovando soluzioni diverse e ferendo la difesa reggiana con la sua penetrazione nel pitturato. Ormai è diventata una pedina inamovibile di coach Poeta che sa che nei momenti chiave delle partite può contare sull’argentino e sulla sua “garra”. Soprattutto ora, dopo una stagione altalenante, sta finalmente trovando continuità di prestazioni che serve per far tornare nuovamente Milano a vincere lo scudetto. Dunque le sue prestazioni ed il suo stato di forma non possono che lasciar ben sperare per il futuro di questa serie ma sopratutto dei playoff. Bolmaro ha chiuso la partita ad 11 punti (5/6 da due, 1/1 ai liberi), 4 rimbalzi e 4 assist.
Nell’immagine Leandro Bolmaro, foto Ciamillo-Castoria
Valerio Laurenti