La concentrazione va mantenuta per tutti i quaranta minuti di gioco, soprattutto in un derby tra i più accesi d’Europa che vale una semifinale. Questa è l’unica critica che può essere mossa a un Partizan che, prima di dilapidare un margine di venti punti negli ultimi otto minuti di gioco, e farsi raggiungere a sola una lunghezza a trenta secondi dalla fine, ha letteralmente dominato la prima partita della serie di semifinale della Lega adriatica contro la Stella Rossa (100:94).
Oltre alla concentrazione del Partizan nel corso della quarta frazione di gioco, a mancare nella partita è stata la difesa, soprattutto per parte di una Stella Rossa che ha fatto una fatica tremenda a contenere il pick and roll dei bianconeri. A fare la differenza è stato anche il gioco in fase realizzativa, che se per i biancorossi è apparso confusionario, privo di una chiara strategia, per il Partizan, quarto periodo a parte, è stato eseguito in maniera collegiale.
Del resto, i bianconeri allenati da Joan Peñarroya hanno prevalso non solo nel punteggio, ma anche in quasi tutte le voci delle statistiche. Il Partizan ha surclassato la Stella Rossa in termini di circolazione di palla e dominio a rimbalzo, oltre a tirare con percentuali più alte sia da due punti che dalla lunga distanza. Da parte loro, i biancorossi di coach Saša Obradović hanno prevalso solo in materia di aggressività difensiva, senza tuttavia riuscire a capitalizzare tale prestazione.
Calathes determinante
Dalle statistiche proviene tuttavia un tranello in merito alla designazione dell’uomo partita. Nonostante i 22 punti, tre dei quali decisivi per respingere l’assalto degli avversari, Duane Washington ha commesso una serie di errori, soprattutto in difesa, che non possono erigere lo statunitense al rango di MVP dell’incontro.
Senza Nick Calathes, che ha chiuso con un solo punto ma ben 8 assist, 4 rimbalzi e 2 recuperi, il Partizan non avrebbe portato a casa il primo scontro della serie. Il nazionale greco ha rubato palloni, lanciato transizioni e, soprattutto, scardinato la difesa della Stella Rossa dettando i tempi.
Matthias Lessort e Joffrey Lauvergne sono gli unici giocatori stranieri ad aver udito il proprio nome scandito dal tifo bianconero. Nick Calathes, che secondo indiscrezioni pare proprio destinato a lasciare il Partizan per i gemellati del PAOK Salonicco, è diventato il terzo atleta insignito di tale onore.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Nick Calathes. Credits: ABA League / Dragana Stjepanović