La Gazzetta dello Sport entra nei dettagli dei grandi movimenti in corso nel basket romano, e il quadro che emerge è quello di una capitale pronta a sdoppiarsi: non uno, ma due progetti puntano a riportare Roma nel massimo campionato, e il mosaico — ancora incompleto — comincia a rivelare i suoi tasselli più importanti.
Il primo è quello targato Donnie Nelson. L’ex dirigente NBA ha già ottenuto il via libera per il trasferimento del titolo sportivo dalla Vanoli Cremona, e la presentazione ufficiale sembra ormai questione di giorni. A tenere in sospeso la data c’è un nome che, da solo, vale più di qualsiasi comunicato stampa: Luka Doncic. Lo sloveno, tra i soci di riferimento del progetto in costruzione, è atteso a Roma per mettere il proprio volto su un’iniziativa che guarda lontano, e la sua presenza in città resta il segnale atteso da tutti prima dell’annuncio. Secondo la rosea, Doncic avrebbe già dato il proprio benestare alla scelta del coach, che sarebbe Sasha Djordjevic: il tecnico serbo tornerebbe ad allenare in un club dopo lo scudetto del 2020-21 con la Virtus Bologna, il titolo turco col Fenerbahce e l’esperienza alla guida della nazionale cinese. Nel gruppo dirigenziale dovrebbe trovare posto anche Salvatore Trainotti, attuale direttore generale della Nazionale maschile, in arrivo da Verona. Gigi Datome ha invece declinato, preferendo mantenere gli impegni già assunti con la FIP. Chiude il cerchio Roberto Carmenati, storico scout dei Dallas Mavericks — la prima franchigia NBA di Doncic.
La casa, per ora, sarà il palasport di viale Tiziano, impianto attualmente occupato dalla Virtus Roma impegnata nei playoff di Serie B. L’obiettivo a medio termine è il trasferimento al Centrale del Foro Italico, la cui copertura è prevista entro la fine dell’estate 2028.
Il secondo fronte è quello di Paul Matiasic. L’avvocato californiano, già alla guida della Cotogna Sports Group — proprietaria di Trieste — ha battuto Nelson nella corsa al PalaEur e ora lavora a un progetto parallelo: portare nella capitale un titolo di Serie A già esistente. Matiasic è stato lunedì a Roma per definire gli accordi anche a nome di Greenwich Advisory & Company, boutique di investment banking specializzata nel mondo dello sport professionistico globale. Un tentativo con la Givova Scafati non è andato a buon fine, e adesso il campo si restringe. «Il prossimo anno lotterò per lo scudetto a Roma», avrebbe ripetuto a più interlocutori nelle ultime settimane. Quale franchigia si trasferirà sotto il Colosseo? La Gazzetta mantiene la riservatezza sui nomi — per non alimentare voci su società ancora in corsa — ma lascia intendere che le opzioni siano ormai due, con una in pole. Le carte, scrive il quotidiano, dovranno essere scoperte al più presto.
Roma aspetta. Sarà un’estate bollente nella Capitale.