Come anticipato sulle nostre pagine qualche minuto fa, la Stella Rossa ha scelto Ibon Navarro per la guida tecnica di una squadra chiamata a risollevare una situazione che, nelle ultime due stagioni, ha visto il club di Belgrado andare al di sotto delle aspettative, soprattutto in Lega adriatica e nel campionato di Serbia.

Con Joan Peñarroya alla guida del Partizan, impegnato in una serie di finale col Dubai dal quale potrebbe dipendere la tenuta dello stratega catalano sulla panchina bianconera, per la prima volta nella storia del basket ex jugoslavo entrambe le squadre di Belgrado sono guidate da coach iberici.

Navarro in biancorosso

L’arrivo di Ibon Navarro a Belgrado è un fatto tutt’altro che banale. Sul piano squisitamente tecnico, l’allenatore spagnolo propone uno stile di gioco per molti versi differente rispetto a quello finora adottato da Saša Obradović, soprattutto in termini di distribuzione dei ruoli e definizione delle gerarchie.

Navarro, l’artefice del ciclo di successi ottenuti nella FIBA Basketball Champions League da parte dell’Unicaja Malaga negli ultimi quattro anni, propone un gioco sistemico con cambi frequenti, dove ogni giocatore sa con esattezza qual è il proprio compito sul terreno di gioco.

Sul piano della proposta cestistica, il coach spagnolo a Malaga ricorda invece alcuni elementi di Saša Obradović, elaborando una pallacanestro ad alti ritmi con transizioni frequenti basate su una difesa aggressiva a tutto campo, e con soluzioni realizzative preferibilmente perimetrali.

Peñarroya in bianconero

La scelta della Stella Rossa, dove Navarro ritroverà Tyson Carter, è dunque indicativa di come il clima a Belgrado sia cambiato. Nel mese di dicembre, il Partizan come successore di Željko Obradović ha infatti scelto Joan Peñarroya, un catalano che, come Navarro, aveva prima di allora allenato solo in Spagna.

Adattando il proprio basket ad alti ritmi, difesa aggressiva e soluzioni perimetrali alla tradizione slava, difensivista e disciplinata tipica del Partizan, Peñarroya ha risollevato la stagione di Belgrado segnando il record di vittorie consecutive di sempre mai ottenute dai bianconeri in Eurolega.

Non a caso, anche Peñarroya si è affermato sul panorama cestistico europeo dominando la FIBA Basketball Champions League per due stagioni di fila, quando, tra 2020 e 2021, lo stratega di Terrassa ha guidato il San Pablo Burgos con un roster composto, tra gli altri, da Alex Renfroe, Vitor Benite, Dejan Kravić e Jasiel Rivero.

Questione politica

Qualora Peñarroya dovesse essere confermato, per la prima volta entrambe le panchine di Belgrado saranno occupati da coach iberici. A motivare tale situazione inedita, forse, è il carico di ‘politicità’ che un allenatore autoctono sarebbe stato chiamato ad affrontare sulle panchine di Partizan e Stella Rossa.

Interessante sarà vedere quanto e se i due allenatori sapranno adattare il proprio basket alla realtà serba ed ex jugoslava. Le mosse di mercato di Peñarroya e Navarro saranno i primi indizi di un percorso che si preannuncia molto avvincente.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Joan Peñarroya (a destra) e Ibon Navarro (a sinistra). Credits: Liga Endesa