La stagione della Virtus Bologna si è chiusa sabato sera al Taliercio con l’eliminazione in semifinale playoff contro la Reyer Venezia. Un epilogo che ha messo fine a un’annata lunga, complicata e priva di trofei, la prima dopo cinque anni consecutivi in cui il club bianconero aveva sempre alzato almeno una coppa.
Adesso è tempo di guardare avanti. Le prossime settimane saranno decisive per delineare il futuro della Virtus, chiamata a costruire un nuovo progetto tecnico in un contesto che si preannuncia profondamente diverso rispetto a quello degli ultimi anni.
Il primo tema riguarda inevitabilmente la panchina. Secondo quanto risulta a Basket Magazine, nei prossimi giorni verranno effettuati colloqui e valutazioni interne per capire quale direzione intraprendere sul fronte della guida tecnica. Nelle ultime ore sono emersi diversi nomi come possibili sostituti di Nenad Jakovljevic, ma al momento non esiste una candidatura concreta o una trattativa realmente avviata. La sensazione è che la società voglia prima analizzare con attenzione la stagione appena conclusa e prendere una decisione a bocce ferme, senza accelerazioni. Per questo motivo sarà necessario attendere ancora qualche giorno prima di avere un quadro più chiaro.
Parallelamente, però, il lavoro sul roster è già entrato nel vivo e diversi scenari sembrano ormai delineati.
Per quanto riguarda il nucleo italiano, le conferme dovrebbero riguardare Momo Diouf, Francesco Ferrari e Daniel Hackett, giocatori destinati a rappresentare una base importante anche nella prossima stagione. Sul fronte stranieri, invece, la Virtus è pronta a ripartire da Derrick Alston Jr. e Aliou Diarra, due dei profili che hanno maggiormente convinto nel corso dell’ultima annata.
Diversa la situazione per altri elementi dell’attuale roster. Si va infatti verso la separazione da Luca Vildoza (che ha un altro anno di contratto ma con uscite da parte sua e del club), Alen Smailagic, Karim Jallow e Yago Dos Santos. Difficile la conferma di Matt Morgan che ha pretese economiche elevate. Anche Nicola Akele sembra destinato a lasciare Bologna, con Milano che da tempo viene indicata come la sua prossima destinazione.
Capitolo a parte per Carsen Edwards. Nelle ultime settimane lo Zalgiris Kaunas ha presentato un’offerta molto importante e il futuro del miglior realizzatore bianconero appare sempre più lontano dalle Due Torri. Ai saluti anche Alessandro Pajola, il cui addio viene considerato ormai una prospettiva concreta da diversi mesi.
Da monitorare con grande attenzione anche la situazione di Saliou Niang. Il classe 2004 ha già raggiunto un accordo economicamente molto importante con LSU. Restano però da chiarire alcuni aspetti burocratici e regolamentari legati al trasferimento nel basket universitario statunitense, tema che nelle ultime settimane ha coinvolto diversi giocatori europei. Al netto di questi aspetti, la sensazione è che il futuro di Niang sia lontano da Bologna e che la sua esperienza in maglia Virtus possa concludersi dopo una sola stagione.
Sul fronte entrate, invece, ci sono già alcune certezze. Le conferme raccolte da Basket Magazine portano ai nomi di Rasheed Bello, Davide Casarin, Tommaso Baldasso e Kevin Kokila, che dovrebbe arrivare in prestito dal Dubai Basketball, oltre al classe 2007 Assane Sankare impegnato ora con le finali promozione in A2 in maglia di Rimini. Operazioni che vanno nella direzione di una Virtus più giovane, sostenibile e chiamata a inaugurare un nuovo ciclo dopo la fine di un’era.
Le prossime settimane serviranno a completare il puzzle. Prima la scelta sulla guida tecnica, poi gli ultimi tasselli di mercato. La Virtus Bologna del futuro è ancora tutta da costruire, ma il processo è ufficialmente iniziato.
Eugenio Petrillo