Si apre con un gran colpo il girone di ritorno della Vanoli Cremona. Nell’anticipo della 16° giornata di LBA, gli uomini di Demis Cavina vincono e convincono contro un’Aquila Basket in grande difficoltà, che incassa il suo terzo ko consecutivo in campionato.

I lombardi controllano fin dalla palla a due, prendono il largo a cavallo fra secondo e terzo periodo e sono bravi a resistere nel finale ai tentativi di rimonta avversari. Una gran prova su entrambi i lati del campo: Pecchia, Lacey, Denegri e Golden guidano l’attacco, mentre Piccoli e Adrian dominano in difesa.

Per l’Aquila, ancora orfana di Hubb, la reazione è tardiva: dietro alle giocate di un ottimo Quinn Ellis, al suo career-high in campionato con 19 punti, c’è poco da salvare.

 

LA CRONACA

Cavina sceglie in quintetto Denegri, Lacey, Pecchia, Adrian e Golden, Galbiati schiera invece Baldwin, Ellis, Stephens, Grazulis e Biligha.

Prima frazione equilibrata, con gli attacchi molto più efficaci delle difese. La Vanoli riesce semppre a restare avanti nel punteggio trovando un paio di allunghi sul +5 grazie all’efficacia in area di Pecchia e Zanotti, Trento resta aggrappata grazie alle buone percentuali da lontano. 26-21 alla prima sirena.

Equilibrio che regge anche nelle prime battute del secondo periodo, poi Cremona piazza l’allungo sfruttando la fisicità di Golden . L’attacco degli ospiti si ferma completamente e i lombardi scappano anche in doppia cifra: una tripla sulla sirena di Lacey vale il 53-37 quando si va all’intervallo lungo.

La Vanoli è completamente padrona del campo, in attacco non sbaglia nulla e tocca anche il +20. Trento prova a rialzare la testa con tre giochi da tre punti consecutivi, ma lascia per strada diverse occasioni soprattutto in lunetta e quando Cavina schiera nuovamente Golden sotto le plance Cremona torna saldamente in controllo: 76-58 dopo mezzora di gioco.

Trento rientra fino al -7 trascinata da Ellis e Alviti, ma di fatto la rimonta dei bianconeri si ferma dopo una tripa dentro-fuori di Baldwin: da lì si scatena Pecchia che lancia l’allungo decisivo, i minuti finali sono un monologo di Cremona che ribalta anche la differenza canestri. Termina 99-80.

 

Qui i tabellini

Nell’immagine Andrea Pecchia , foto Ciamillo-Castoria

Di Massimo Furlani