Una riunione urgente per discutere del programma delle semifinali oppure il posticipo di gara 1 e gara 3 a data da destinarsi dopo una discussione che convinca la Lega adriatica a rivedere la propria posizione. Questa è la reazione del Dubai in merito alla decisione della direzione del torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia di non permettere alla compagine degli Emirati di disputare le partite casalinghe presso la Coca Cola Arena, dinanzi al proprio pubblico.
Secondo diverse fonti, il Dubai avrebbe inviato una missiva alla Lega adriatica confermando la praticabilità del proprio terreno di gioco, che tuttavia la Budućnost, avversaria della compagine degli Emirati in semifinale, ha ritenuto essere zona a rischio a causa della situazione bellica nella regione del Golfo.
Conflitto di interessi
Nel caso la Lega adriatica non dovesse cambiare la propria opinione, il Dubai ha altresì minacciato sia in ricorso all’arbitrato di Losanna, che una rivalutazione della propria partecipazione al torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia, al quale la compagine degli Emirati partecipa da ormai due stagioni.
Nella sua argomentazione, il Dubai ha addotto l’esistenza di un conflitto di interessi che, secondo la compagine degli Emirati, avrebbe motivato una presa di posizione con la quale la Lega adriatica intenderebbe influenzare l’esito dei playoff in favore del prossimo avversario e della potenziale finalista del torneo.
La Cibona pronta a subentrare
Il comunicato col quale l’organizzazione ex jugoslava ha vietato al Dubai di tornare a giocare negli Emirati è stato infatti firmato, in qualità di vicepresidenti della Lega adriatica, dai presidenti di Budućnost e Partizan. Tanto, dunque, sarebbe bastato al Dubai per sospettare della natura della scelta in merito alla praticabilità della Coca Cola Arena.
Se il Dubai lascerà o meno il torneo ex jugoslavo è ancora tutto da vedere. Nel frattempo, a colmare il potenziale vuoto lasciato dalla squadra degli Emirati potrebbe essere la Cibona, la cui nuova proprietà, proveniente dal Canada, secondo indiscrezioni starebbe valutando un clamoroso ritorno nel torneo ex jugoslavo.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Aleksa Avramović del Dubai. Credits: Dubai Basketball