I nostri voti ai giocatori di Vanoli Cremona e Aquila Basket Trento dopo il netto successo dei lombardi nel primo turno del girone di ritorno di LBA.
VANOLI CREMONA
ADRIAN 6,5: In attacco è poco presente ma va notare comunque con una tripla importante, in difesa è dominante e respinge a più riprese gli assalti trentini. 5 punti e 4 stoppate, cancella Grazulis.
ZEGAROWSKI 6,5: Più silente del solito ma lascia il segno con 9 punti conditi da 5 assist, è quanto basta in una giornata dove l’attacco della Vanoli gira a mille anche senza che lui sforni uno dei suoi show balistici.
PECCHIA 8,5: Gara a tutto tondo, dal campo sbaglia pochissimo e a rimbalzo si fa sentire. Sue le giocate che danno il colpo di grazia a Trento e chiudono la gara. 14 punti, 4 rimbalzi e 3 assist.
DENEGRI 8,5: Prova davvero notevole: 16 punti, 5 rimbalzi, 4 assist. Difende forte su un cliente come Baldwin e la sua tripla per rispondere immediatamente al -7 avversario è una boccata d’ossigeno per la Vanoli.
LACEY 7,5: Si complica la vita da solo facendosi fischiare un tecnico nel terzo periodo in un momento in cui la Vanoli aveva già tutta l’inerzia dalla sua, ma nel primo tempo è una macchina che non sbaglia un colpo. 13 punti e 4 assist.
PICCOLI 7: Mette la museruola a tutti gli avversari sui cui Cavina lo mette in marcatura, e questa volte aggiunge anche una buona produzione in attacco con 8 punti a referto.
MCCULLOGH 6,5: Non si prende tante responsabilità ma lo fa sempre nel modo giusto, e infatti sbaglia davvero poco al tiro. 9 punti.
GOLDEN 8,5: All’andata aveva faticato a far valere pienamente la sua maggior fisicità rispetto ai lunghi trentini, questa volta la musica è diversa. Domina il pitturato con 18 punti (8/10 al tiro) e 7 rimbalzi, sempre presente nei quintetti con cui Cremona dilaga.
EBOUA 5: L’unico insufficiente nelle fila della Vanoli, nei pochi minuti che Cavina gli concede a inizio quarto periodo sbaglia tanto e “aiuta” Trento a rientrare.
COACH CAVINA 8: Partita preparata benissimo e controllata per 40 minuti, aspetti da non dare per scontati dopo il pesante ko contro Pistoia e considerando la qualità dell’avversario.
AQUILA BASKET TRENTO
ELLIS 7,5: Rovina la sua prova con i diversi errori in lunetta, ma è il faro dell’attacco trentino e ritocca il suo high in campionato: 19 punti con 6/10 al tiro e una stoppata clamorosa come ciliegina sulla torta della sua performance.
STEPHENS 5: Parte subito con due falli su Pecchia, poi Galbiati prova a chiedergli di limitare McCullogh e Lacey ma non è proprio giornata per il prodotto di Princeton.
HUBB ne
ALVITI 6: Il primo tempo è disastroso, come raccontano le due stoppate consecutive prese da Adrian sui primissimi due tentativi. Sale però di colpi con il passare dei minuti e nel finale è il migliore insieme a Ellis.
NIANG sv
CONTI sv
FORRAY 5,5: Fatica a limitare gli esterni avversari e commette qualche leggerezza in regia, però in attacco dà una mano con 8 punti.
COOKE 5,5: Anche lui come Alviti si riscatta parzialmente nel finale dopo un primo tempo da incubo, però in difesa fatica davvero tanto contro chiunque.
UDOM 6: In una serata no di Grazulis avrebbe forse meritato un po’ più di spazio, se non altro perchè l’ex Brindisi riesce almeno a far valere il maggior atletismo rispetto ai lunghi avversari. 7 punti in 18 minuti.
BILIGHA 5: Il dato degli 0 rimbalzi catturati pesa come un macigno, insieme quello delle ben quattro palle perse. Stavolta contro Golden soffre fin dalla palla a due. 7 punti.
GRAZULIS 5: Alla fine sfiora la doppia-doppia (9 punti e 10 rimbalzi), ma per il lettone è un’altra serata difficile dopo quella di Ankara. Il 4/13 al tiro non è sufficiente per quello che è il giocatore di riferimento dell’attacco trentino.
BALDWIN 5: Il giocatore che più di tutti sta accusando la stanchezza per gli “straordinari” fatti nelle ultime gare. Lo testimoniano lo 0/6 da lontano e il 4/7 ai liberi, due voci dove il play americano si è affermato come specialista.
COACH GALBIATI 5: Trento nelle ultime settimane ha perso lo smalto e la brillantezza che l’hanno contraddistinta per mesi, l’assenza di Hubb sicuramente ha influito ma non basta nemmeno a spiegare ad esempio i 53 punti presi in due quarti contro Cremona.
Nell’immagine Grant Golden, foto Ciamillo-Castoria
Di Massimo Furlani