Le LBA Finals tornano protagoniste questa sera al Forum di Assago. Alle ore 20 andrà infatti in scena Gara 2 della serie scudetto tra Olimpia Milano e Reyer Venezia, con diretta televisiva su Sky Sport, LBA TV e in chiaro su Cielo.
La squadra di Peppe Poeta arriva all’appuntamento forte dell’1-0 conquistato in Gara 1 grazie ad una prestazione di grande solidità e profondità. Milano ha infatti imposto il proprio ritmo soprattutto quando sono entrate in campo le seconde linee, capaci di spaccare la partita e indirizzarla definitivamente verso la sponda biancorossa.
Su tutti hanno brillato Nico Mannion e Ousmane Diop, protagonisti assoluti di una second unit che ha cambiato il volto della gara. Se il playmaker azzurro ha dato energia e creatività, il centro ex Sassari ha probabilmente disputato la miglior partita da quando veste la maglia dell’Olimpia, dominando vicino al ferro e incidendo in entrambe le metà campo.
La crescita di Ousmane Diop è uno dei temi più interessanti di questa finale. Dopo una regular season vissuta spesso da comprimario nelle rotazioni di Messina, il lungo italiano di origine senegalese sta trovando continuità proprio nel momento più importante dell’anno.
I numeri raccontano una crescita evidente. In stagione regolare Diop ha prodotto 4.5 punti e 1.4 rimbalzi di media in poco più di 11 minuti sul parquet, tirando con il 68.2% da due punti. Nei playoff il suo rendimento è letteralmente esploso: 11.3 punti e 2.9 rimbalzi in quasi 13 minuti di utilizzo, con un impressionante 78.1% dal campo e addirittura l’86.4% ai liberi.
Statistiche che certificano quanto il numero 00 milanese sia diventato un fattore all’interno della corsa scudetto dell’Olimpia. Energia, verticalità, protezione del ferro e una presenza sempre più importante nei momenti chiave delle partite. Gara 1 potrebbe aver rappresentato la definitiva consacrazione.
Se Diop è stato il protagonista della prima sfida, Venezia può però aggrapparsi ad un altro lungo che sta vivendo probabilmente i migliori playoff della propria carriera: Amedeo Tessitori.
Anche il centro della Reyer indossa il numero 00 e sta diventando una delle certezze della formazione di Neven Spahija. Dopo una regular season da 10.5 punti e 3.3 rimbalzi in circa 15 minuti di utilizzo, nei playoff il rendimento è ulteriormente cresciuto fino a 17.6 punti e 3.0 rimbalzi di media, mantenendo percentuali eccezionali: 71.6% da due punti e 73.3% ai liberi.
Tessitori si è trasformato in una delle principali opzioni offensive degli orogranata, sfruttando tecnica, esperienza e capacità di giocare spalle a canestro. La sua continuità è stata una delle chiavi della sorprendente cavalcata veneziana verso la finale.
Le luci della ribalta in questa serie sembravano destinate ai grandi nomi del roster milanese o ai veterani della Reyer. Invece Gara 1 ha evidenziato come la battaglia sotto canestro possa diventare uno degli aspetti decisivi delle Finals.
Da una parte c’è l’esplosività di Diop, dall’altra l’esperienza e il talento offensivo di Tessitori. Due centri italiani, due numeri 00, due percorsi differenti che stanno convergendo nel momento più importante della stagione.
Milano cerca il punto del 2-0 per mettere una seria ipoteca sullo scudetto e trasferire la pressione su Venezia. La Reyer, invece, sa di dover provare a strappare almeno una vittoria al Forum per riaprire completamente la serie.
Il palcoscenico è pronto. E questa sera, ancora una volta, gli occhi saranno puntati anche sui due giganti che stanno sorprendendo tutti: Ousmane Diop e Amedeo Tessitori.
Eugenio Petrillo
Iconografica di Stefano Arciero