Campione di Coppa ENBL, partecipante ai playoff del campionato di Polonia e, alla fine, medaglia di bronzo dopo aver sconfitto una delle squadre più in forma del campionato. Questo è stato il percorso di Marco Legovich alla prima stagione in Polonia, dove, alla guida dei Dziki di Varsavia, l’allenatore giuliano ha portato la propria compagine al di sopra delle aspettative sia sul piano nazionale, che in Europa.

La vittoria casalinga contro l’Arka Gdynia (92:78) con la quale i Dziki hanno ribaltato il meno cinque subito all’andata (89:84) è maturata per mezzo di un parziale di 14:2 col quale Legovich, a inizio ripresa, ha preso il largo, lasciando Gdynia senza risposte in una partita che il coach triestino ha vinto grazie a una solida difesa sul perimetro, con gli avversari tenuti a un 22% da tre.

L’ex coach di Varese e il Pozzecco di Polonia

A mettersi in mostra nella partita che ha assegnato il terzo posto sono stati Rivaldo Soares con 22 punti e 7 rimbalzi, e Darnell Edge con 19 punti e 5 assist lato Varsavia. Per parte della squadra di coach Mantas Česnauskis, Einaras Tibutis ha messo a segno una doppia doppia da 19 punti e 15 rimbalzi, con Kamil Łączyński, il ‘Gianmarco Pozzecco’ della Polonia, a realizzare anch’egli una doppia doppia da 10 punti e 12 assist.

In Polonia, Legovich ha proposto un basket a ritmi sostenuti, con soluzioni rapide, preferibilmente dal perimetro, alimentate da un predominio a rimbalzo. Oltre a fornire una risposta convincente al corri e tira ‘allegro’ tanto in voga nella massima serie polacca, il gioco dell’allenatore ex Varese e Trieste ha permesso a Varsavia di ambire a un posto nella fase a gironi nella FIBA Europe Cup.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Marco Legovich. Credits: Dziki Warszawa