La Bosna ha superato l’Igokea nel derby di Bosnia Erzegovina valido per i play-in della Lega adriatica (80:76), per mezzo del quale la compagine di Sarajevo ha coronato la prima partecipazione al torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia con una qualificazione ai quarti di finale che, per un club tradizionale della regione balcanica, sa di storia.

In virtù del successo, la Bosna è diventata l’avversaria del Partizan ai quarti di finale, i quali saranno assegnati in una serie al meglio delle tre partite che la compagine di Belgrado affronterà col fattore campo a proprio favore. L’Igokea, dal canto suo, avrà ancora una possibilità di accedere ai playoff in caso di vittoria nel secondo turno dei play-in.

Sul piano tattico, la partita ha contrapposto due difese particolarmente aggressive, con Muhamed Pašalić al timone della Bosna più attento alla prestazione difensiva sotto le plance, e Nenad Stefanović alla guida dell’Igokea a sua volta maggiormente concentrato sulle situazioni di transizione.

Atić protagonista

Un canestro da due punti e un rimbalzo difensivo messi a referto da parte di Edin Atić negli ultimi dodici secondi di gioco hanno posto la parola fine a una partita che la Bosna ha vinto di sole quattro lunghezze dopo essere andata sotto di sei alla pausa lunga (41:47), ed aver poi limitato il proprio ritardo a due punti all’ultimo intervallo (58:60).

Oltre alle azioni decisive, Edin Atić ha realizzato una doppia doppia da 17 punti e 10 assist, mentre Jarrod West, sempre per conto di Sarajevo, ha messo a segno 13 punti con 4 rimbalzi. Per l’Igokea non sono invece bastati di 18 punti di Strahinja Gavrilović, né i 12 punti di Nikola Popović.

La difesa della Bosna, nell’economia generale dell’incontro, ha concesso 76 punti per mezzo di un’ottima prestazione sulla metà campo che ha tenuto gli ospiti a un 20% dalla lunga distanza con altresì solo 12 assist messi a referto.

Bosna vs. Igokea 80:76 – statistiche

Matteo Cazzulani

Nella foto: Edin Atić della Bosna. Credits: Bosna BH Telecom / Ednan Turalić