Un regalo di compleanno da annunciare nella giornata nella quale si spengono le candeline sarebbe la decisione che il patron del Panathinaikos, Dimitrios Giannakopoulos, avrebbe preso per ufficializzare il ritorno di Željko Obradović al timone della compagine di Atene, che secondo la stampa serba avrà luogo dunque nella giornata di lunedì.

Come riportano indiscrezioni serbe e greche, le trattative per il ritorno dell’allenatore maggiormente vincente d’Europa sulla panchina della squadra con la quale lo stratega nativo di Čačak ha vinto cinque titoli di Eurolega tra il 2000 e il 2012 sarebbero quasi concluse, con solamente alcuni dettagli da definire.

Carta bianca su staff e giocatori

Sul tavolo da chiarire sarebbe infatti un ingaggio che potrebbe ammontare a quattro milioni di euro a stagione, oltre alla durata del contratto, che potrebbe essere addirittura triennale. Obradović avrebbe inoltre ottenuto carta bianca su giocatori e staff tecnico. In tal maniera, patron Giannakopoulos avrebbe inteso dimostrare la propria determinazione ad avere di nuovo lo stratega serbo al Panathinaikos.

Inevitabilmente, a circolare sono stati i primi nomi, a partire da Mike Batiste e Vasilis Xanthopoulos, che Obradović desidererebbe avere con sé ad Atene assieme a Zoran Savić. L’ex GM di Partizan, Fortitudo Bologna e Barcellona avrebbe tuttavia avrebbe declinato la proposta di venire anch’egli al Panathinaikos.

Sguardo alla Lega adriatica

Sul piano dei giocatori, i nomi ‘caldi’ sono innanzitutto quello di Isaac Bonga, con cui Obradović ha vinto una Lega adriatica alla guida del Partizan nel 2025, e Mfioundu Kabengele, che il torneo ex jugoslavo lo ha invece conseguito nella stagione appena conclusa con la maglia del Dubai.

Trey Lyles del Real Madrid sarebbe un altro lungo sul taccuino di Obradović, il quale al Panathinaikos potrà fare affidamento su Kostas Sloukas, con cui lo stratega serbo ha già vinto un’Eurolega nel 2017 al timone del Fenerbahçe.

Difesa e fisicità

Se confermati, i nomi fornirebbero una chiara indicazione dell’identità difensiva e fisica che Obradović intenderebbe dare al suo Panathinaikos. Bonga, nazionale tedesco che proprio lo stratega di Čačak ha voluto al Partizan, è stato nominato miglior difensore sia in Lega adriatica nel corso delle ultime due stagioni, che a EuroBasket 2025.

Kabengele, che ha ben figurato alla prima stagione in Eurolega, è invece uno dei centri maggiormente promettenti sul piano internazionale. Al Panathinaikos, l’ex atleta della Reyer Venezia formerebbe una reparto lunghi davvero interessante assieme a Matthias Lessort, ed eventualmente anche a Lyles.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Željko Obradović sul parquet della OAKA arena di Atene. Credits: Euroleague / Star Sport