Nella notte italiana è andato in scena il primo giro dell’NBA Draft 2026, considerato dagli addetti ai lavori uno dei più ricchi di talento degli ultimi anni. Le squadre premiate dalle lottery con le pick più alte non hanno assolutamente azzardato degli scambi e non è un caso: l’occasione di selezionare un futuro all-star era davvero ghiotta. Gli Washington Wizards, con la prima scelta assoluta, hanno portato AJ Dybantsa nella Capitale. L’ala in uscita da BYU sembra possedere tutti i crismi per diventare un vero e proprio crack nella lega americana: versatilità, grande atletismo e realizzatore implacabile. Resta da capire se riuscirà ad adattare il suo gioco lontano dalla palla: con Anthony Davis e Trae Young in campo, difficilmente il rookie potrà avere il possesso nelle sue mani a lungo come successo nel college.
Gli Utah Jazz, invece, si sono fiondati su Darryn Peterson, probabilmente il miglior scorer dell’intera classe draft. Capace di segnare in tutti i modi, il prodotto di Kansas ha stupito tutti gli scout per la pulizia tecnica del suo gioco e per la sua efficienza sia da due punti, che da oltre l’arco. Inoltre, a differenza di Dybantsa, può giocare senza problemi “off the ball”: la coppia che formerà con Keyonte George è molto interessante, soprattutto perché a Salt Lake City sono presenti anche giocatori del calibro di Lauri Markkanen, Jaren Jackson Jr. e Ace Bailey. L’unico dubbio per l’esterno riguarda le sue condizioni fisiche: spesso ha avuto problemi di crampi che non gli hanno permesso di disputare più di 20 minuti sul parquet. Nel finale di stagione le cose sono migliorate, ma rimane un grande punto interrogativo per il prosieguo della sua carriera.
Dybantsa e Peterson hanno il potenziale più grande del draft 2026, ma Cameron Boozer è sicuramente il ragazzo più pronto per sfondare nella lega a stelle e strisce. Dotato di un fisico imponente, il lungo proveniente da Duke ha dimostrato di avere ottimo tocco al ferro e di essere in grado di colpire dal perimetro con buona continuità. Il figlio di Carlos ha tutte le caratteristiche delle ali grandi che cercano in NBA, anche se il suo gioco al college si basava principalmente sulla forza e sulla propria stazza. Riuscirà ad imporsi anche ad un livello più alto? Questo è il motivo (probabilmente) per cui non è stato scelto più in alto, anche perché a livello di atletismo non è paragonabile ai due prospetti selezionati prima di lui (che giocano, però, in ruoli diversi).
I Chicago Bulls, con la scelta numero 4, hanno deciso di puntare su un profilo molto diverso da Boozer: Caleb Wilson è un’ala grande con doti atletiche completamente fuori scala e, in altri draft, sarebbe potuto finire anche più in alto. In uscita da North Carolina (la stessa università di Michael Jordan, uno che ha fatto discretamente bene con la maglia rossa), Wilson ha fatto stropicciare gli occhi agli appassionati del basket collegiale con giocate pazzesche sopra al ferro e si candida ad essere il migliore prospetto a livello di verticalità. A differenza di Boozer, però, non è un grande tiratore e fatica a crearsi delle soluzioni dal palleggio: il player development dei Bulls dovrà fare un ottimo lavoro, ma il telaio è tutto lì da vedere.
Successivamente sono state selezionate ben quattro guardie/playmaker: i Los Angeles Clippers hanno scelto Keaton Wagler da Illinois University, completando un backcourt offensivo pazzesco con Darius Garland (ma con tanti dubbi a livello difensivo), mentre i Brooklyn Nets sono andati su Mikel Brown Jr. da Louisville, con il rischio di pescare un ragazzo molto talentuoso ma anche fragile a livello di infortuni.
I Sacramento Kings, invece, hanno puntato forte su Darius Acuff Jr. da Arkansas, probabilmente il playmaker con più potenziale di tutta la classe draft. Offensivamente ha disputato una stagione devastante a livello NCAA, ma non è un atleta eccezionale e non ha la giusta stazza per difendere a livello NBA; bisogna ricordare che si diceva lo stesso di Jalen Brunson, recente MVP delle Finals. Alla numero 8 gli Atlanta Hawks hanno riempito il vuoto lasciato dalla trade da Trae Young: Kingston Flemings potrà essere il playmaker del futuro per coach Snyder. In uscita da Houston University, l’esterno è dotato di grande velocità e di un’ottima rapidità di pensiero, abbinate perfettamente ad un buon tiro dalla media. Dal perimetro non può essere considerato una minaccia costante e il grande miglioramento dovrà arrivare lì, ma la coppia con Jalen Johnson fa sognare i tifosi della Georgia.
La grande sorpresa arriva alla nona scelta: i Dallas Mavericks hanno selezionato Morez Johnson Jr., giocatore allenato da Dusty May (nuovo coach dei texani) nell’ultima stagione a Michigan. Il lungo potrebbe essere uno dei migliori difensori della classe draft, ma offensivamente pare molto limitato: vedremo se riuscirà a inserire qualche movimento nel suo bagaglio. I Milwaukee Bucks iniziano la loro era post Antetokounmpo selezionando Braydon Burries, guardia da Arizona che potrebbe diventare un titolare solido in NBA (ma non sembra avere potenziale da star), mentre i Golden State Warriors hanno puntato su Yaxel Lendeborg. L’ala in uscita da Michigan non è un progetto a lunghissimo termine: ha già 24 anni (più vecchio di Kuminga, scambiato dai californiani a febbraio), ma potrebbe avere un impatto immediato nella lega grazie alla sua versatilità.
Gli Oklahoma City Thunder hanno realizzato una delle pesche più interessanti: Aday Mara, centro spagnolo di oltre 220cm di altezza, diventerà la riserva di Isaiah Hartenstein (se rimarrà ad OKC). Il lungo da Michigan avrà uno sviluppo molto lento a livello di gioco, ma la stazza fisica che ha non si può insegnare: scelta molto interessante. Chiudiamo la lottery con i Bucks che selezionano Nate Ament (Tennessee), giocatore che ha mostrato lampi di talento molto interessanti, e con gli Charlotte Hornets che vanno sul tedesco Hannes Steinbach, centrone da Washington University che darà il cambio a Diabatè nelle rotazioni. Rimanendo sugli europei, i Los Angeles Lakers hanno deciso di puntare su Sergio De Larrea alla numero 25, per poi scambiarlo ai New York Knicks in cambio di Cameron Carr. il playmaker del Valencia e della nazionale spagnola è stato girato nuovamente ai Dallas Mavericks in cambio di Koa Peat (che verrà successivamente scambiato ai Suns per tre seconde scelte): l’iberico ha mostrato personalità da vendere, vedremo se riuscirà ad imporsi anche in NBA.
Di seguito, tutte le scelte del primo giro del draft.
Le scelte al primo giro del draft 2026:
1. Washington Wizards – AJ Dybantsa (BYU)
2. Utah Jazz – Darryn Peterson (Kansas)
3. Memphis Grizzlies – Cameron Boozer (Duke)
4. Chicago Bulls – Caleb Wilson (North Carolina)
5. LA Clippers – Keaton Wagler (Illinois)
6. Brooklyn Nets – Mikel Brown Jr. (Louisville)
7. Sacramento Kings – Darius Acuff Jr. (Arkansas)
8. Atlanta Hawks – Kingston Flemings (Houston)
9. Dallas Mavericks – Morez Johnson Jr. (Michigan)
10. Milwaukee Bucks – Brayden Burries (Arizona)
11. Golden State Warriors – Yaxel Lendeborg (Michigan)
12. Oklahoma City Thunder – Aday Mara (Michigan)
13. Miami Heat – Nate Ament (Tennessee) (scambiato ai Bucks)
14. Charlotte Hornets – Hannes Steinbach (Washington)
15. Chicago Bulls – Dailyn Swain (Texas)
16. Memphis Grizzlies – Bennett Stirtz (Iowa) (scambiato ai Thunder)
17. Oklahoma City Thunder – Ebuka Okorie (Stanford) (scambiato ai Pistons)
18. Charlotte Hornets – Christian Anderson (Texas Tech)
19. Toronto Raptors – Allen Graves (Santa Clara)
20. San Antonio Spurs – Jayden Quaintance (Kentucky)
21. Detroit Pistons – Karim López (New Zealand Breakers) (scambiato ai Grizzlies)
22. Philadelphia 76ers – Labaron Philon Jr. (Alabama)
23. Atlanta Hawks – Zuby Ejiofor (St. John’s)
24. New York Knicks – Cameron Carr (Baylor)
25. Los Angeles Lakers – Sergio De Larrea (Valencia) (scambiato ai Mavericks)
26. Denver Nuggets – Tarris Reed Jr. (Connecticut) (scambiato agli Spurs)
27. Boston Celtics – Chris Cenac Jr. (Houston)
28. Minnesota Timberwolves – Joshua Jefferson (Iowa State)
29. Cleveland Cavaliers – Alex Karaban (Connecticut) (scambiato ai Kings)
30. Dallas Mavericks – Koa Peat (Arizona) (scambiato ai Suns)
Nell’immagine: Il Commisioner NBA Adam Silver e AJ Dybantsa Credit photo: Washington Wizards (Facebook)