L’Italia brinda al successo nel match d’esordio del Mondiale U17 contro il Giappone per 93-64. La squadra del ct Michele Catalani appare contratta all’inizio, disconnessa, e arrivano subito tante palle perse. Sono due azioni in dai e vai a far carburare l’attacco azzurro, che converte decisamente poco i rimbalzi offensivi (18-9 al 10′) e lascia spesso facili penetrazioni in difesa. L’Italia chiude il primo quarto segnando una tripla, così come lo aveva aperto, accorciando. Il secondo momento di svolta arriva a metà secondo periodo, quando due buone circolazioni di palla sono convertite in due triple per il vero e proprio allungo. Prima infatti, la gara era rimasta equilibrata con il conto delle perse salito ad 11 al 14′ (alla fine 17), e ben 8 cambi di guida nel punteggio. Man mano che la partita va avanti, l’attacco azzurro diventa sempre più deciso, acquistando quella fiducia necessaria per la doppia cifra di vantaggio ad inizio secondo tempo. Vantaggio che arriva con un’altra tripla, ma senza esagerare (9/22 al termine), e che si dilata fino a toccare il +31. Detto del dominio a rimbalzo (61-31) contro la nazionale che ha il giocatore più basso della competizione, la grande nota negativa è l’aver tirato 16/35 dalla lunetta. Un dato preoccupante.
In copertina Lapo Santini, foto credit Fiba
Giovanni Bocciero