Il Partizan è stato sconfitto dall’Hapoel Tel Aviv in casa a Belgrado a porte chiuse (83:94) in un secondo test pre stagionale che la compagine bianconera ha disputato contro una diretta concorrente di Eurolega, che, al netto di una serie di assenze da parte dei serbi, ha punito la squadra di casa sul piano sia del gioco che della concentrazione.

Un parziale di 2:12 negli ultimi due minuti di gioco ha consentito a Tel Aviv di prendere il sopravvento in una partita fino ad allora equilibrata, col Partizan ad andare sotto di una sola lunghezza alla pausa lunga (40:41), per poi pareggiare il risultato all’ultimo intervallo (64:64), e infine mancare la concertazione necessaria per rispondere all’allungo decisivo degli ospiti.

Micić e Vildoza in evidenza

A decidere la partita è stata anche una migliore aggressività difensiva messa in mostra da parte della compagine allenata da Dimitris Itoudis. Per mezzo di 11 recuperi, gli ospiti hanno costretto la squadra di coach Joan Peñarroya a commettere ben 28 palle perse che, anche in amichevole, sono troppe per una realtà che si pone l’obiettivo di essere competitiva sia in Eurolega, che in Lega adriatica.

Con Lamar Stevens, Kevarrius Hayes e Arijan Lakić assenti, e con Carlik Jones con un minutaggio limitato, Belgrado è stato guidato da Luca Vildoza con 12 punti e 3 assist, e da Joffrey Lauvergne con 10 punti e 7 rimbalzi. Per l’Hapoel, coach Dimitris Itoudis ha ricevuto 14 punti da Elijah Bryant, e 13 punti con 8 assist da parte di Vasilije Micić.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Carlik Jones del Partizan (in maglia nera). Credits: KK Partizan