Carte bollate, ricorsi, ammutinamenti e alla fine un trasferimento che ha fatto discutere nel corso della seconda parte della sessione estiva di mercato. Questo è ciò che ha caratterizzato la telenovela attorno a Thomas Walkup, playmaker statunitense naturalizzato greco, campione d’Europa la scorsa primavera con la maglia dell’Olympiacos, che il Dubai ha ufficializzato attraverso i propri canali social dopo una vera e propria battaglia legale, e aver affrontato un esborso one di 2,6 milioni di euro per liberare il giocatore.

Dopo ben tre offerte, la compagine degli Emirati è riuscita ad assicurarsi le prestazioni dell’atleta texano, considerato uno dei migliori difensori di Eurolega, anche grazie alla volontà dello stesso Walkup, che per favorire il trasferimento ha disertato il raduno dell’Olympiacos, spingendo la squadra del Pireo a inviare un esposto a Euroleague contro il Dubai per concorrenza sleale, oltre a involvere l’arbitrato internazionale come reazione alla condotta di un proprio tesserato.

Settore guardie rafforzato

Come riportato dalla nota di saluto dell’Olympiacos, un accordo alla fine è stato trovato col Dubai, che con l’acquisizione di Walkup arricchisce un parco guardie già di per sé composto dai confermati McKinley Wright, Klemen Prepelič e Kosta Kondić, e dai nuovi arrivati Elie Okobo e Davion Mintz. È su costoro che coach Xavi Pascual, alla prima esperienza al timone del club degli Emirati, proporrà difesa disciplinata e ritmi di gioco controllati per confermare il Dubai campione di Lega adriatica e puntare il più alto possibile in Eurolega.

Da parte sua, coach Georgios Bartzokas, che all’Olympiacos continuerà a proporre una difesa attenta soprattutto a rimbalzi e linee di passaggio, oltre a incoraggiare una solida circolazione di palla, ha sfoltito un settore guardie che, ai confermati Evan Fournier, Tyler Dorsey e Cory Joseph, ha visto arrivare, in estate, Codi Miller-McIntyre e Jean Montero.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Thomas Walkup. Credits: FIBA