Gianmarco Pozzecco ha parlato in occasione del Media Day del Galatasaray MCT Technic, soffermandosi sulla nuova stagione, sulla costruzione del roster, sugli obiettivi del club e sull’importanza del pubblico. Il tecnico italiano ha inoltre espresso parole importanti sul livello del campionato turco.

Sulla nuova stagione e sulla squadra: «Anche la mia famiglia è venuta a Istanbul. Per questo ho una bella sensazione. In particolare, mia moglie si è innamorata del Paese e delle persone. Come club abbiamo costruito una squadra molto competitiva. Avremo bisogno di un po’ più di tempo perché abbiamo cambiato molto. Abbiamo confermato solo Buğra, Can e Jerome della scorsa stagione. È tutto nuovo, quindi dobbiamo stare insieme, giocare insieme e diventare molto competitivi. A questo proposito, voglio anche congratularmi con Hidayet Türkoğlu, perché penso che il campionato turco sia il più forte d’Europa».

Sugli obiettivi stagionali: «Penso che la cosa più importante sia sempre fare del proprio meglio. Quando scendi in campo devi vincere. Devi realizzare e raggiungere i tuoi sogni. Ovviamente voglio vincere la Basketball Champions League e arrivare a un certo livello nel campionato turco. Abbiamo costruito una squadra fantastica e siamo molto competitivi. Ovviamente sento la pressione. Voglio vincere tutto, sì. Ma non perché pensi che siamo migliori di tutti gli altri: è semplicemente l’approccio che ho sempre avuto nella vita. Beşiktaş, Fenerbahçe, Efes e Bahçeşehir saranno molto competitivi, ma sono estremamente ottimista».

Sul ruolo dei tifosi: «Penso che la chiave del successo della stagione sarà la presenza del pubblico e dei nostri tifosi. Credo che potremmo diventare molto pericolosi grazie a quel qualcosa che solo i nostri tifosi sanno darci. Convincere le persone a venire al palazzetto è difficile, ma ho visto alcuni video di partite con il tutto esaurito e penso che situazioni del genere possano verificarsi solo in uno o due posti in Europa. L’anno scorso, a causa di alcuni risultati, non siamo riusciti a portare tanti tifosi a vederci. Ma il nostro obiettivo principale è avere gli spalti pieni dall’inizio alla fine della stagione».

Sul rapporto con i giocatori: «Dimostro il mio affetto ai giocatori abbracciandoli. Le persone me lo chiedono spesso. Ogni allenatore ha il proprio approccio, ma io ho sempre avuto la tendenza ad abbracciare le persone e a mostrare affetto. Quando sono diventato allenatore ho voluto fare lo stesso con i miei giocatori. Continuerò a farlo anche questa stagione, perché fa parte del mio carattere».

Foto di L.Canu / Ciamillo-Castoria