Lo Zadar ha sconfitto lo Široki Brijeg (81:60) a Opatija in una prima partita della Coppa Liburnia che ha offerto un anticipo di uno scontro salvezza della nuova stagione della Lega adriatica, alla quale parteciperà sia la compagine dalmata, che con Stipe Modrić al timone intende proporre un ‘caos organizzato’ basato su difesa disciplinata e soluzioni prevalentemente perimetrali, che la squadra dell’Erzegovina, la quale sotto la guida di Marijan Bagarić basa il proprio gioco su aggressività difensiva e piena libertà in fase realizzativa.
In una partita avviata a strappi, decisivo è stato un parziale di 13:0 col quale lo Zadar ha preso il largo, andando dapprima alla pausa lunga con sette lunghezze di vantaggio (36:29), per poi costruire un vantaggio di ventidue punti all’ultimo intervallo (64:42), e infine vincere di undici dopo avere amministrato la situazione nel corso della quarta frazione di gioco.
Difesa finalmente bene
A rendere convincente la prestazione di Zara è stata una presentazione difensiva che, diversamente dalle prime uscite, non solo ha tenuto gli avversari al di sotto della soglia psicologica dei 75 punti, ma ha anche concesso solamente 60 punti, difendendo particolarmente bene sul perimetro, da dove i dalmati hanno costretto lo Široki a un modestissimo 16%.
Lo Zadar, che ha altresì dominato a rimbalzo, è stato guidato dai 18 punti di Ivan Vraneš, dai 14 punti di Vladimir Mihailović e dai 12 punti di Krševan Klarica. Lato Široki, Matej Bošnjak ha realizzato 17 punti, mentre Tayler Persons ne ha segnati 16.
Zadar vs. Široki 81:60
Matteo Cazzulani
Nella foto: Vladimir Mihailović dello Zadar (a sinistra) e Tayler Persons dello Široki (a destra). Copyright: Matej Katsouranis / Basket Magazine / AI gene
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