Gerald Ayayi è pronto a iniziare la sua nuova avventura con la BC Roma. Il giocatore francese, alla prima esperienza nel basket italiano, si è presentato alla stampa raccontando le motivazioni che lo hanno portato nella Capitale, le prime sensazioni con la nuova squadra e il percorso di adattamento a un campionato diverso rispetto a quello a cui era abituato.

Per Ayayi, però, la scelta di Roma non riguarda soltanto il campo. A convincerlo è stata anche la possibilità di vivere una nuova esperienza personale e di contribuire alla costruzione di un progetto appena nato in una città dal peso e dalla storia particolari. Dopo i primi test disputati con i compagni, il francese ha parlato anche degli equilibri del gruppo, del proprio ruolo e dell’importanza di crescere rapidamente in vista dell’inizio della stagione.

Qual è stata la motivazione principale che ti ha spinto a scegliere questa nuova squadra e una città importante come Roma?

«È un piacere essere qui e poter vivere questa esperienza a Roma. Per me rappresenta una nuova sfida, sia come giocatore sia come uomo. Avere l’opportunità di giocare in una città così importante è qualcosa che mi rende molto felice. È una grande occasione per crescere e sono davvero contento di essere qui».

Avete disputato il vostro primo torneo a Matera. Quali sono state le tue impressioni sulla squadra?

«Sono molto contento. Sento che, passo dopo passo, la squadra sta migliorando e anch’io sto riuscendo ad adattarmi sempre di più. Per me è un basket nuovo: quello italiano è diverso rispetto a ciò a cui ero abituato, sia dal punto di vista fisico sia da quello tecnico. Devo ancora prendere confidenza con alcune cose, ma il torneo è stato positivo e ci ha dato molto su cui lavorare. C’è tanto da imparare e voglio continuare a migliorare».

È la tua prima esperienza in Italia dopo aver giocato in Francia. Perché hai scelto il campionato italiano e il progetto della BC Roma?

«Volevo vivere l’esperienza di giocare all’estero. Ho avuto modo di confrontarmi anche con mia sorella, che ha giocato per diversi anni nella Repubblica Ceca, e mi ha raccontato cosa significhi affrontare un’esperienza del genere. È qualcosa che mi ha sempre attirato. Poi c’è Roma. Per me non si tratta soltanto di venire qui a giocare, ma di provare a costruire qualcosa in questa città. Conosciamo tutti la storia e l’importanza di Roma e l’idea di poter contribuire a creare qualcosa qui mi è rimasta in testa anche quando avevo altre possibilità. Alla fine ho deciso di seguire questa sensazione».

Quali sono i tuoi obiettivi per la prossima stagione?

«Sono ambizioso e ho diversi obiettivi, sia personali sia con la squadra. Allo stesso tempo, però, per me è tutto nuovo: un nuovo campionato, un nuovo Paese e una nuova esperienza. In questo momento il primo obiettivo è adattarmi nel modo migliore possibile. Sono sicuro che, nel giro di qualche settimana o qualche mese, avrò le idee ancora più chiare su ciò che potremo raggiungere».

All’interno della squadra ci sono giocatori con un ruolo importante. Come vivi la possibilità di non essere necessariamente la prima opzione offensiva?

«Sono molto entusiasta di poter giocare con questi ragazzi. Per esempio con Nico abbiamo già avuto modo di parlare durante l’estate. È ancora giovane, ma ha già molta esperienza e ha vinto tanto. Voglio imparare anche da lui. Non ho paura di essere la seconda o la terza opzione. Per me c’è spazio per imparare e crescere. In passato mi sono già trovato in situazioni nelle quali non ero la prima scelta e, con il lavoro, sono riuscito a costruirmi il mio spazio. È quello che voglio fare anche qui. Inoltre giocare in un Paese diverso sarà un’esperienza importante sia come giocatore sia come uomo».

La stagione inizierà tra pochi giorni e giocherete spesso due partite a settimana. Per una squadra nuova può essere un vantaggio?

«Credo sia ancora troppo presto per sapere se sarà davvero un vantaggio oppure no, però possiamo provare a sfruttare questa situazione. Giocare spesso può aiutarci a trovare ritmo e continuità. Siamo una squadra nuova e abbiamo bisogno proprio di questo. Non possiamo passare troppo tempo a pensare agli errori, a una sconfitta oppure a una vittoria: dobbiamo andare avanti e imparare ogni giorno. Avere subito tante partite può permetterci di crescere ancora più velocemente».

Di Giovanni Oriolo

Nell’immagine Gerald Ayayi, foto di BC Roma