Stojko Vranković, Emilio Kovačić, Rok Stipčević, Ivica Radić, e adesso anche Mark Ogden potrebbe presto allungare la serie dei giocatori che hanno vestito sia le maglie della Fortitudo Bologna che dello Zadar, due piazze storiche sostenute da un tifo caldo, appassionato e rumoroso che a discapito di disponibilità economiche inferiori rispetto alle principali avversarie combattono fino alla fine nei rispettivi campionati.
Il lungo di San Diego, protagonista con la Fortitudo Bologna nella stagione 2023/2024, quando la Effe scudata ha sfiorato la promozione in Serie A, è l’elemento che a coach Stipe Modrić mancava per chiudere un roster che proporrà, soprattutto in una Lega adriatica fortemente competitiva, un ‘caos organizzato’ basato su difesa disciplinata e aggressiva, solida circolazione di palla e soluzioni prevalentemente perimetrali.
In coppia con Ivan Vraneš
Atleta dotato di una capacità difensiva sia in fase di aggressività che di presenza a rimbalzo e più in generale nel pitturato, Ogden, la cui incognita resta solamente in merito agli infortuni, è anche un lungo moderno capace di aprire gli spazi in fase realizzativa. Non a caso coach Igor Miličić con Ogden schierato talvolta anche da centro ci ha vinto uno scudetto in Polonia alla guida della Stal Ostrów Wielkopolski.
Allo Zadar, il lungo di San Diego sarà accompagnato da Ivan Vraneš, centro zaratino che, prima di fare ritorno alla Juventus Utena, e guidarla a una storica finale di Lituania la scorsa stagione, è stato nel mirino della Fortitudo Bologna, segnatamente di Teoman Alibegović e del suo solido ‘fiuto’ per i talenti, proprio come sostituto di Ogden nell’estate del 2024.
Matteo Cazzulani
Nella foto: Mark Ogden. Credits: Fortitudo Bologna