Per la seconda giornata consecutiva dall’inizio del torneo, la Lega Adriatica offre un grande classico tra compagini di Belgrado e squadre della Dalmazia. Dopo lo scontro della prima giornata tra Stella Rossa e Zadar, al secondo turno è infatti in programma un duello tra il Partizan campione in carica e lo Split presso il palasport di Gripe a Spalato.

L’incrocio tra i bianconeri serbi e i gialloneri croati non è più valido per un titolo di Jugoslavia come alla fine degli anni Ottanta. Tuttavia, il forte carico di tradizione rende sempre gli incontri tra Partizan e Split di rilevante interesse, anche in una Lega adriatica che si è aperta a compagini non appartenenti allo spazio ex jugoslavo.

Prima contro ultima

Alla partita, il Partizan arriva da prima in classifica nel gruppo A dopo avere sconfitto al primo turno la Krka davanti al proprio pubblico (84:78). Lo Split, invece, può riscattare una pesante sconfitta subita in trasferta a Dubai (92:58).

Nella prima partita, la compagine allenata da Željko Obradović ha messo in mostra una solida difesa che ha tenuto la Krka a 76 punti segnati in trentanove minuti e ad un 29,6% da tre. La squadra di coach Dino Repeša, invece, ha faticato contro una difesa ed un dominio a rimbalzo del Dubai che ha tenuto i croati a 52 punti, con 42 rimbalzi subiti e solo 19 catturati.

Le ‘partite nelle partite’

Sul piano individuale, a caratterizzare lo scontro saranno una serie di ‘partite nelle partite’, a cominciare da quella dal sapore NBA tra Shake Milton lato Belgrado e Goran Dragić per parte di Spalato.

Restando nel parco guardie, Carlik Jones del Partizan affronterà Paolo Marinelli dello Split. Nel pitturato, il duello sarà invece tra il bianconero Tyrique Jones e il giallonero Jake Stephens.

La classifica della Lega adriatica

Il prossimo turno della Lega adriatica

Matteo Cazzulani*

Nella foto: Sterling Brown del Partizan (in maglia nera) ed Antonio Jordano dello Split (in maglia gialla numero 5). Credits: KK Split / Ivica Cavka

*autore del libro “Basket Adriatico. Storie, protagonisti, luoghi della pallacanestro ex jugoslava di oggi”