Un silenzio che anticipa una burrasca è quanto sta accadendo sullo scenario della pallacanestro europea a seguito di una serie di riunioni importanti che, nelle ultime quarantotto ore, hanno coinvolto i vertici dell’NBA, di Euroleague e della FIBA.
Seppure gli incontri hanno interessato il prossimo assetto della pallacanestro europea, nessuna notizia certa è trapelata dalla girandola di incontri dalla quale ci si attende una risoluzione della disputa tra NBA ed Euroleague in merito al controllo del basket d’Europa.
L’offensiva di NBA
Da un lato, l’NBA, che ha lanciato una vera e propria offensiva mediatica di recente, ha fissato la data di inizio della sua lega europea al 2027, lasciando trapelare l’intenzione di includere nel proprio campionato città ad alta vocazione calcistica come Manchester, Parigi, Milano, Istanbul, Madrid, Barcellona e Berlino.
Dall’altro, Euroleague, inizialmente restia a collaborare con gli statunitensi, avrebbe cercato una mediazione con l’NBA, riunendo dapprima i propri soci martedì a Barcellona, per poi volare a Ginevra ad incontrare gli esponenti sia dell’organizzazione statunitense che quelli della FIBA.
Formula confermata
Secondo indiscrezioni rivelate da Eurohoops, nel corso degli incontri la formula della NBA Europe, che gli americani organizzeranno in collaborazione con la FIBA, sarebbe stata confermata con la partecipazione di sedici squadre, dodici delle quali ammesse con contratti di lunga durata, e quattro invitate sulla base di un non precisato merito sportivo.
Di conseguenza, NBA e FIBA avrebbero confermato ad Euroleague che nella NBA Europe di posto per tutte le compagini attualmente impegnate in Eurolega non ce ne sarà. Altresì, salvo alcune eccezioni, gli statunitensi avrebbero reso chiaro che le squadre attualmente in Eurolega non potranno contare sul alcun trattamento di favore qualora desiderassero aderire al torneo dell’NBA.
Il salto della barricata
Le eccezioni alla linea dura che gli americani avrebbero assunto nei confronti dei club attualmente in Eurolega si applicherebbero a quelle squadre che, stando a indiscrezioni, avrebbero già compiuto il salto della barricata , e che essendo già passate dalla parte di NBA potrebbero aver guadagnato una licenza a lungo termine.
Come riportano Mundo Deportivo e Sportando, Real Madrid, Barcellona, Fenerbahçe ed Olimpia Milano sarebbero le squadre attualmente in Eurolega attorno alle quali l’NBA intende costruire il proprio progetto europeo assieme alle sezioni cestistiche di Manchester City e Paris Saint Germain.
I campionati nazionali
Per l’Europa del basket, dunque, si prospetta uno scontro nel quale, ad oggi, Euroleague sembra trovarsi in difficoltà dinnanzi alla concreta volontà della NBA di attuare i propri piani di espansione in Europa.
L’unica certezza pare essere la persistenza dei campionati nazionali, che come dichiarato dal Direttore Esecutivo dell’NBA per l’Europa e il Medio oriente, George Aivazoglou, continueranno ad avere un ruolo importante sullo scenario cestistico europeo.
Matteo Cazzulani