Si comincia subito con il derby d’Italia. Una di quelle sfide destinate a tenerci incollati, appassionati e curiosi per diverse volte durante l’anno. Olimpia Milano contro Virtus Bologna, Milano contro Bologna: la prima volta arriva già in Supercoppa, esattamente come dodici mesi fa, quando a spuntarla fu l’allora squadra di Ettore Messina, al termine di un supplementare. Ma stavolta è tutta un’altra storia.
Sono cambiate Milano e Virtus, negli uomini e soprattutto nelle idee. Da una parte la conferma, doverosa, di Peppe Poeta dopo una stagione capace di portare in bacheca scudetto e Coppa Italia. Dall’altra la rivoluzione bianconera, necessaria dopo l’uscita di scena in semifinale playoff e un ciclo arrivato al capolinea. Ecco allora Alex Mumbrù, scelto per aprire una nuova era e costruire una squadra a propria immagine e somiglianza.
Una Virtus che vuole correre, giocare in transizione, alzare il ritmo e provare a mettere il talento dei propri interpreti al servizio della velocità. Per farlo servivano giocatori con caratteristiche precise. In un mercato condotto all’insegna della spending review, il management bianconero, con Paolo Ronci e il reparto scouting guidato da Francesco Olivo, e con la costante supervisione di Mumbrù, ha costruito un roster giovane, intrigante e affamato. Tanti giocatori in cerca di spazio, responsabilità e consacrazione su un palcoscenico di altissimo livello.
Tra i colpi più interessanti c’è senza dubbio Wendell Moore Jr. Guardia-ala classe 2001, alla prima esperienza europea della carriera dopo un percorso costruito interamente negli Stati Uniti. Prima la prestigiosa università di Duke, poi la NBA con le maglie di Minnesota Timberwolves, Detroit Pistons e Charlotte Hornets. Ora l’Europa e una nuova sfida, con la canotta della Virtus. Per Mumbrù sarà uno degli uomini chiamati ad avere un ruolo centrale: talento, fisicità e capacità di attaccare gli spazi per un giocatore che può diventare uno dei punti di riferimento del nuovo corso bianconero.
Milano ha seguito una strada differente. Anche l’Olimpia ha cambiato molto, salutando elementi importanti e inserendo altrettante pedine di qualità. Ma con qualche certezza in più, figlia di una squadra che arriva dalla vittoria dello scudetto e da un triplete italiano completato con Supercoppa e Coppa Italia. Tra gli arrivi più interessanti c’è RJ Cole, reduce da una stagione da protagonista con la Reyer Venezia.
Il playmaker classe 1999, nato nel New Jersey, porta in dote un anno importante in LBA: 16,6 punti e 4,9 assist di media con la maglia orogranata. Numeri che raccontano il tipo di giocatore che Poeta si ritrova tra le mani per rinforzare un reparto già particolarmente attrezzato. Per Cole, però, ci sarà anche una prima volta: quella dell’Eurolega, il grande palcoscenico nel quale sarà chiamato a confermare quanto fatto vedere in Italia.
Due squadre nuove, due progetti differenti e due allenatori che arrivano alla sfida con percorsi opposti. Ma con la stessa voglia di cominciare col piede giusto. La prima occasione per capire quanto valgano davvero sarà subito quella più pesante: il derby d’Italia. La Supercoppa mette immediatamente di fronte Milano e Virtus. E allora, spazio al parquet: palla a due alle 19.45 alla Nova Arena di Tortona, con diretta su LBA TV, Sky Sport Basket e Cielo. Si comincia subito forte.

Eugenio Petrillo 

Iconografica di Stefano Arciero