È la Reyer Venezia la prima finalista della Supercoppa LBA Sisal Club 2026.
Gli orogranata, senza Rice e con Green ancora in viaggio, emergono nella ripresa e superano una Bertram Tortona che, priva di Eboua, paga le rotazioni troppo corte nel momento decisivo.
Glynn Watson porta a casa la palma di MVP del match con 19 punti, molti dei quali nei momenti chiave, ma gli orogranata si confermano squadra dalla grande capacità di stare insieme; segnano tutti gli uomini di Spahija, nessuno escluso.
Per la Bertram non bastano le ottime prestazioni di Gorham e Hubb.
LA CRONACA
Sono i padroni di casa a trovare il canestro per primi con Olejniczak dalla media.
La consegna della Reyer è alzare i ritmi, quella del Derthona è ragionare cercando con continuità il post basso del suo lungo, sono tutti suoi i primi 6 punti della Bertram (6-7).
Tra i due grandi protagonisti attesi è Watson il primo ad accendersi; prima è reattivo in contropiede, poi trova la tripla sullo scarico di Candi (8-10), il tutto prima di condividere un fallo tecnico con Hubb per qualche scintilla di troppo.
L’ex Trento sfrutta subito il nervosismo dell’orogranata e lo attacca attirandolo nel suo cilindro, tripla e fallo subito per il gioco da 4 punti che vale la parità a quota 12, coach Spahija richiama subito in panchina il suo nervoso numero 30, già gravato di due falli, Olejniczak trova il sorpasso con il suo ottavo punto (14-13) e per il tecnico orogranata è il momento di fare due chiacchiere con i suoi.
La Reyer rientra dalla panchina ritrovando ritmo e punti con Wiltjer e Candi, risponde e pareggia la Bertram con Jallow che fa valere fisico ed esperienza contro Maretto, prendendosi canestro e fallo subito, and one completato (17-17).
Il giovane italoargentino non si scompone, alla prima occasione replica, tuttavia ancora Jallow ed un Bortolani in fiducia mettono la canoa bianconera davanti (24-20).
La replica reyerina è nelle mani del secondo quintetto, prima Grant, poi la penetrazione sulla linea di fondo ed il reverse di Bowman pareggia i conti a quota 24.
Quintetti bassi nel finale di prima frazione, Tortona rimette il naso avanti ancora con Jallow e Durham, al 10′ è 27-25.
Ancora un Bortolani ispirato inaugura il secondo quarto, 5 punti in un amen per il +7 (32-25).
Non passano che pochi secondi dal rientro in campo di Glynn Watson che coach Fioretti sguinzaglia nuovamente sulle sue tracce Hubb; stavolta, però, la Reyer sembra prendersi l’inerzia, parziale di 8-0 con Olinde e lo stesso Watson in spolvero e sorpasso (34-35).
Serve una sveglia al Derthona, la dà ancora Bortolani, tripla in attesa di un Maddox ancora silente.
L’MVP dell’ultima BNXT si presenta dopo oltre 15′ con la tripla a bersaglio. È il preludio del nuovo allungo bianconero, Gorham fa pentole e coperchi, ancora Maddox colpisce il bersaglio grosso, Olejniczak piazza il gancetto da centro area, Durham trova il canestro dall’area e firma il primo vantaggio in doppia cifra (53-42).
La replica reyerina arriva dal perimetro con Candi ma è ancora l’ex Cremona a rendere la pariglia, la fuga di Bowman vale il 56-47 dell’intervallo.
La Reyer comincia meglio la seconda metà di gara, Candi, Watson e Boakye confezionano il parziale che ricuce fino al -2 (56-54) mentre la Bertram continua a peregrinare senza trovare la via del canestro, il tutto nonostante la grande energia a rimbalzo offensivo di Jallow.
Il break sale fino al 10-0 quando Watson pesca in angolo Wiltjer, sorpasso (56-57) e time out obbligato per coach Fioretti.
Per la Bertram, però, è buio pesto. L’ennesimo contropiede porta a canestro Bowman e solo il giro in lunetta di Maddox pone fine a 6′ di astinenza. L’1/2 dell’esterno in prestito da Milano non ferma il ritmo lagunare, né riattiva l’attacco bianconero; il Derthona soffre l’intensità orogranata e perde palle anche banali. Il primo canestro dal campo è una prodezza estemporanea dal perimetro di Hubb, il fatto che l’attacco reyerino abbia preso un respiro dopo la rimonta permette alla Bertram di essere in scia (60-61).
Se c’è, però, un volto a cui i tifosi dei Leoni possono rivolgere una preghiera, è quello di Justin Gorham. L’ex Lietuvos si carica la squadra sulle spalle e trova due canestri in fila che, clamorosamente, valgono il sorpasso (64-63).
È una scossa che porta ossigeno, Hubb va oltre le mani alte di De Nicolao per il nuovo vantaggio, Maddox allunga a cronometro fermo, 68-65, ancora l’ex Trento inventa la tripla senza ritmo per rispondere all’and one di Bowman, all’ultimo giro di boa è 71-68.
Mentre il duello Watson-Hubb si rinnova con il quarto fallo di quest’ultimo, Bowman pareggia ripetendo la prodezza di fine terzo periodo; il nuovo vantaggio orogranata, con i liberi di Watson, viene legittimato dal canestro pesante di Tessitori che replica ad Olejniczak, poi un redivivo Parks si prende il centro dell’area e trova il canestro (74-79).
È un nuovo momento paludoso per l’attacco di coach Fioretti, dall’altra parte Watson si prende la partita e spinge la Reyer fino al +9 (76-85), la fuga è servita.
L’ultimo ad arrendersi è Prentiss Hubb, ancora una volta inventa una tripla da distanza siderale e trascina Gorham che bissa il canestro pesante dall’angolo, a 2’41” il Derthona rientra fino all’84-87.
La Reyer si scuote con Candi e rimette 7 lunghezze di distanza, poi Wiltjer trova il canestro da oltre 8 metri in risposta a Gorham e riporta gli orogranata al massimo vantaggio (85-94) quando manca 1’55” dalla fine.
Non è, però, ancora tempo dei titoli di coda, Jallow trova la tripla immediata che sembra riaccendere le speranze locali.
Ma Venezia è squara che sa trarre energie anche da chi è stato, magari, meno brillante; è il caso di Parks, appena 7 punti, ma il rimbalzo offensivo che porta agli ultimi due è decisivo.
Finisce 90-98, la Reyer vola in finale.
QUI le statistiche del match.