Varese presenta il suo super colpo Amedeo della Valle. Nella splendida cornice del birrificio Angelo Poretti di Induno Olona, il giocatore più importante della campagna acquisti estiva di Varese parla davanti ai giornalisti. La sua voglia di essere leader, il suo talento e la sua personalità, per una Varese che vuole tornare ad alti livelli.

VARESE PRESENTA AMEDEO DELLA VALLE

Le prime dichiarazioni di Amedeo Della Valle davanti ai giornalisti, sul suo ruolo, la sua leadership. Con subito un focus sulla sua contentezza per questa nuova avventura e il calore dei tifosi biancorossi: “Sono contento di essere qua, so che sarà una stagione ambiziosa e non vedo l’ora di dare il contributo per raggiungere gli obiettivi di Varese. Ho avuto un’accoglienza strepitosa, Varese vive di pallacanestro e c’è sempre qualcuno che mi ferma e mi incita qui. Io voglio essere un leader di questa squadra ed è la responsabilità che mi son voluto prendere in questo momento che reputo uno dei migliori della mia carriera e provare a vincere qualcosa.”

Gli viene anche chiesto un po’ della turbolenza estiva, della cessione del titolo sportivo da parte di Brescia nei confronti della Maxima Roma e del motivo quindi per cui poi ha scelto Varese: “Innanzitutto quello che successo durante l’estate è stato uno shock emotivo e avevo il piacere di rimanere vicino a casa, era una delle mie priorità. Essere stato compagno di squadra di Luis Scola ha avuto un impatto su di me perché abbiamo continuato a sentirci e confrontarci ed è una persona a cui ho voluto riporre tanta fiducia. Sono stati due fattori determinanti.”

L’importanza poi che ha avuto una leggenda come Luis Scola nel convincerlo a scegliere Varese: Luis mi ha sempre scritto e cercato e questo è sicuramente stato fondamentale per essere qui. Avevo fatto anche un murales a casa di mia mamma che ritraeva me, Luis e il Chacho, come fosse un segno premonitore della mia scelta attuale di venire qua e ricongiungermi con lui dopo gli anni all’Olimpia.”

La coesistenza con Hunter Hale, due ragazzi entrambi affamati di punti e di canestro, le possibili difficoltà che ci possono essere in questo senso a stare insieme in campo, con Della Valle che dice: “Quando vado in campo cerco di aiutare sempre i compagni, quindi più cerchi di giocare ad alto livello, più ti devi adattare ai compagni e capire come funzionano le cose. C’è una componente che dipende anche dall’allenatore. Un giocatore con cui posso tranquillamente coesistere è Hunter Hale e penso che possiamo molte volte essere un pericolo in più per gli avversari.”

Sulla sua condizione fisica, sul suo momento, sulla carriera finora, Della Valle sostiene di sentirsi ancora in grado di poter dare tanto. Anzi aggiunge: “A 33 anni io mi sento giovanissimo e devo stare bene fisicamente chiaramente per rendere bene in campo. Ma la voglia è tanta e voglio fare veramente bene.”

Finisce così la conferenza stampa e la presentazione di Amedeo Della Valle. Con lo sguardo dritto al suo esordio domenica, a quella partita che lo lancerà definitivamente nel mondo biancorosso. Lui sa che tutti hanno gli occhi sul nuovo numero 8 della Openjobmetis. Vuole caricarsi sulle spalle tutto e rendere il suo debuto indimenticabile. Domenica 27, l’inizio di un nuovo viaggio.

di Antonio Catalano