320 giorni dopo la sofferta decisione di lasciare il Partizan, Željko Obradović ha fatto ritorno dinanzi al pubblico bianconero in occasione di una partita di Eurolega che, per l’allenatore maggiormente vincente d’Europa, ha avuto una cornice fortemente emotiva, come del resto ampiamente prevedibile e quasi banalmente previsto fin da quanto, in estate, il calendario della massima competizione europea per club ha reso noto quando Belgrado avrebbe affrontato il Panathinaikos.
Il pubblico del Partizan ha infatti tributato all’allenatore protagonista della vittoria del titolo di campione d’Europa del 1992, che per i bianconeri possiede lo status di vera e propria leggenda, un’ovazione che ha portato tutta la Beogradska Arena, esaurita in ogni ordine di posto, a scandire il nome dello stratega attualmente al timone del Panathinaikos.
Fischi per Yabusele
Medesima accoglienza calorosa è stata riservata a Matthias Lessort e Isaac Bonga, due ex giocatori del Partizan che il pubblico bianconero ha tenuto nel proprio cuore non solamente per i titoli di Lega adriatica vinti a Belgrado nel 2023 e nel 2025 rispettivamente, ma soprattutto per l’impegno col quale i due atleti hanno onorato la maglia del club della capitale della Serbia.
A essere sonoramente fischiato è stato invece Guerschon Yabusele, lungo del Panathinaikos che, con la maglia del Real Madrid, è stato protagonista nel 2023 della famigerata rissa che, contro il Partizan, ha condizionato una serie playoff di Eurolega che stava per portare Belgrado a una clamorosa qualificazione alla final four.
Il video dell’ingresso di Željko Obradović qui
Matteo Cazzulani
Nella foto: Željko Obradović al momento dell’ingresso alla Beogradska Arena. Credits: SportKlub