Capricci del calendario e strane coincidenze.

Se nella prima giornata Virtus ed Olimpia avevano affrontato le due squadre provenienti dal campionato francese, nel secondo turno sfideranno entrambe le tedesche di Eurolega. Basta questo? No di certo, in entrambe le squadre tedesche c’è presenza italiana, Procida all’Alba Berlino e Trinchieri sulla panchina del Bayern.

Non siamo esperti di numerologia, però chi volesse può cercare e giocarsi un terno al lotto, alla nostra salute.

 

Il turno di Eurolega che comincia stasera, però, propone già sfide potenzialmente spartiacque per le stagioni delle varie compagini.

Cominciamo dal Pioniir. Il Panathinaikos fa visita alla Stella Rossa reduce da una sconfitta bruciante con il Real ad Oaka, ma che ha prodotto più certezze che danni nella mente dei verdi ateniesi.

Squadra tosta, quella agli ordini di coach Radonjic, con talento offensivo ancora da esprimere del tutto. Occhio a Mateusz Ponitka: l’esordio non è stato dei migliori, ma adesso i giorni con il gruppo sono di più e potrebbe essere molto più efficace, una volta inserito meglio nei giochi.

Dall’altra parte c’è voglia di riscatto: ad Istambul la Stella si è arresa troppo presto allo strapotere di Clyburn e dell’Efes e punta, adesso, al fattore Pioniir per inaugurare la casella delle vittorie.

Da tenere d’occhio il rientro di Holland, oltre a Bentil, vecchia conoscenza del nostro campionato.

 

Sarà scontro al vertice, per così dire, nel Principato.

Nonostante la netta affermazione del PalaDozza, il Monaco ha dimostrato di avere qualche problemino di dipendenza dalle lune di Mike James, ispirato nella gara vinta sulla Virtus, ma anche accentratore a scapito di elementi come Jaron Blossomgame, una delle scommesse di Obradovic per la nuova stagione.

Ataman fa ancora i conti con l’assenza di Larkin e dovrebbe affidarsi nuovamente alla vena di Micic e Clyburn.

Pronostico per nulla scontato: certo, il reparto lunghi pende a favore dei campioni in carica, ma John Brown può essere cliente scomodo anche per Polonara, Zizic e compagni, senza dimenticare che Loyd, per esempio, difficilmente vivrà una serata da virgola a referto a così stretto giro dopo quella di Bologna.

 

L’occasione giusta.

La Virtus Bologna affronta il Bayern nella seconda gara consecutiva tra le mura amiche.

La notizia migliore per i tifosi bianconeri è il quasi certo rientro di Milos Teodosic, anche se non bisogna attendersi i fuochi d’artificio da un giocatore che sarà, per forza di cose, lontano dalla migliore condizione.

I problemi difensivi, però, restano soprattutto nella continuità: anche contro Trieste la metà campo delle Vu nere non è stata il fortino visto soltanto a tratti nell’avvio di stagione, ma conforta la buona prestazione di Nico Mannion, risorsa ancor più importante dopo lo sfoltimento del parco italiani rispetto allo scorso anno.

Rispetto alla sconfitta dell’esordio, invece, Trinchieri dovrebbe avere a disposizione Isaac Bonga, vero colpo di mercato dell’estate bavarese.

Dall’ex Siena Othello Hunter dipenderanno le fortune nel pitturato di Walden e compagni che scenderanno in campo comunque forti di un ottimo inizio di campionato con 3 successi in altrettante uscite.

 

Il secondo Clásico della stagione sarà di scena al Palau Blaugrana.

Due squadre che vivono momenti diametralmente opposti, Barça e Real, si danno appuntamento dopo i 45’ di finale di Supercoppa in cui i blaugrana hanno sprecato un buon vantaggio per ritrovarsi con un pugno di mosche.

Da una parte, il Real Madrid registra la delusione per il mancato arrivo di Facundo Campazzo, l’argentino ha firmato un annuale con i Dallas Mavericks e disputerà la stagione NBA numero 3 della sua carriera che vale anche l’ingresso nel programma previdenziale della lega.

Tolto questo incidente di percorso, i blancos restano imbattuti nelle varie competizioni e si affacciano al Clásico con un ventaglio di certezze che svariano su tutto il roster.

Il Barça, dal suo canto, è al centro di una nuova polemica, stavolta partita dall’ex Calathes che non ha risparmiato frecciate a coach Jasikevicius, reo di non concedere libertà offensive, a detta del playmaker ellenico. La vittoria di Fuenlabrada è balsamo per i blaugrana, anche dal punto di vista della gestione delle energie, ma l’impressione di una squadra internamente fragile, specialmente ora, priva del suo giocatore migliore, aleggia su Satoransky e compagni.

Da non dimenticare il ritorno al Palau di Mario Hezonja, un’operazione Mirotic ma a parti invertite; l’accoglienza verso il croato sarà uno dei momenti caldi stasera.

 

Attesa al Pireo per la sfida tra due squadre che hanno un morale simile, nonostante il risultato opposto della prima giornata.

L’Olympiacos ha presto dimenticato l’addio di Tyler Dorsey con il blitz al Palau Blaugrana e punta su un Vezenkov in forma per proseguire il proprio cammino. Da non sottovalutare anche l’impatto di Alec Peters.

Lo Zalgiris, dal suo canto, può recriminare per la sconfitta di un solo punto in quel di Tel Aviv, ma ha sicuramente acquisito la certezza di poter competere in questa Eurolega, senza doversi rassegnare ad un mesto ultimo posto.

L’operazione rimpatriata dei migliori giocatori lituani presenti sul continente non è stata del tutto un successo, con i soli Birutis e Dimsa di ritorno, tuttavia coach Maksvytis ha trovato la quadratura del cerchio che gli era sfuggita con la nazionale baltica.

Occhio a Brazdeikis: l’ex Orlando Magic sta faticando a prendere le misure al basket europeo, ma è destinato a crescere.

 

Spunti interessanti nella gara tra Fenerbahçe e Maccabi Tel Aviv.

Itoudis non dovrebbe avere ancora a disposizione Nemanja Bjelica, assente anche in campionato; ai nastri di partenza, invece, ci sarà Scottie Wilbekin che affronta la sua ex squadra.

Dal suo canto, Oded Kattash potrà contare sull’imprevedibilità di Bonzie Colson e la regia di Lorenzo Brown.

Intrigante la sfida sotto canestro tra una squadra più fisica, il Fener, ed una più dinamica, dotata di un solo centro puro.

 

Voglia di riscatto dopo lo stop interno in campionato per Darius Thompson ed il suo Baskonia, stessa voglia, ma dopo la scoppola rimediata all’esordio in Eurolega per Zele Obradovic e la sua squadra.

Al Buesa Arena va di scena una delle sfide più sottovalutate dell’intera giornata.

Gli uomini di Joan Peñarroya hanno dimostrato di alternare prestazioni di grande solidità a cali inattesi per i quali tutto quanto di buono fatto anteriormente si perde. Molto dipenderà dalla connessione tra Thompson e Kotsar, ma anche dall’apporto di giocatori come Giedraitis, apparsi in ombra contro Tenerife.

Partizan che, invece, vola in ABA Liga con Exum e Nunnally; i belgradesi hanno presto dimenticato il difficile debutto ed hanno i favori del pronostico, avendo anche ruotato parecchio nella vittoria di Skopje.

 

Italia-Germania, come detto, anche al Mediolanum Forum.

Ad Assago sarà di scena l’Alba Berlino di Gabriele Procida che comincia ad acquisire sempre più importanza nelle rotazioni gialloblu.

Non sarà il solo profilo da tenere d’occhio per l’Olimpia: agli ordini di Israel González c’è Johannes Thiemann, visto a grandi livelli ad Eurobasket 2022 e primo vero banco di prova per il rinnovato pacchetto lunghi di Ettore Messina, ma anche Luke Sikma, ormai colonna dei berlinesi.

Ancora assente Gigi Datome, la sfida di domani sarà l’occasione per rivedere in campo Shavon Shields, già impiegato per qualche minuto contro Scafati in campionato. Ancora out anche Mitrou-Long e Baldasso.

Curiosità: le due squadre si sono affrontate nel 1995 in finale di Coppa Korac, a vincere fu l’Alba.

 

Chiusura sul match in programma alla Fonteta: Valencia affronta il suo passato incarnato da Nando De Colo per cercare di spezzare subito la maledizione del parquet di casa.

Taronja reduci dalla sconfitta arrivata negli ultimi 3’ di partita al Miribilla contro Bilbao, una prestazione incolore per i ragazzi di Mumbrù che, tuttavia, continuano ad avere buone indicazioni da Jasiel Rivero che potrebbe rivelarsi la sorpresa nel reparto lunghi di tutta la competizione.

I francesi di proprietà di Tony Parker (ma anche Nicolas Batum) si presentano alla gara dopo la sconfitta patita contro Milano dove ha sprecato 15 punti di vantaggio.

Non solo De Colo, anche Lauvergne tornerà sul parquet che è stato di casa, anche se il suo ricordo non è piacevole come quello del compagno.

 

Elio De Falco