MONBUS OBRADOIRO – BASQUET GIRONA 89-63

Non si sblocca la casella vittorie della Girona di Marc Gasol ed Aíto García Reneses, al Fontes do Sar è dominio Obradoiro.

Gara dominata in lungo ed in largo dai galiziani, capaci di operare lo strappo già in avvio con il loro gioco corale che mette in evidenza le mancanze di un avversario che ha offerto un’immagine davvero rivedibile.

Sugli scudi ci sono Bender (18, 24 di valutazione) e Blazevic (10+10r), ad Aíto non bastano i 13 di Marc Gasol.

 

BETIS – BAXI MANRESA 87-83

È tornato Shannon Evans!

Il Betis coglie il primo successo stagionale ai danni dell’indomita Manresa di Giordano Bortolani (13 per l’azzurro alla prima doppia cifra stagionale) grazie alla prestazione imperiale del suo regista che mette a referto 27 punti e serve 9 assist.

Partita in equilibrio per larghi tratti, sono i dettagli a permettere ai padroni di casa di prevalere.

Evans trova collaborazioni preziose soprattutto in BJ Johnson (15) e Tsalmpouris (13), ma in generale è tutta la squadra a girare a dovere; i biancorossi si aggrappano all’ennesima prestazione da oltre 20 punti (27) di Harding e restano comunque in scia riuscendo anche a riequilibrare il punteggio nel quarto periodo.

Nel momento topico, però, Shannon Evans torna quello che ha strabiliato nella scorsa stagione e mette al sicuro il risultato.

 

JOVENTUT BADALONA – RÍO BREOGÁN 85-66

Dopo due delusioni arriva il primo hurrà anche per Badalona che stronca le ambizioni di Breogán con un terzo quarto perfetto da 21-5.

Gli uomini di Carles Durán si godono un Hellenson (22+12r) stellare ed un Guy (16) solido ed efficace per superare un avversaria troppo timorosa nel momento della verità.

La partenza arride agli uomini di Mrsic, più fluidi in attacco e capaci di bilanciare lo strapotere neroverde nel pitturato con la buona mira dal perimetro.

Nenadic (18) è il migliore tra gli ospiti, tuttavia non riesce ad opporsi al grande ritorno avversario.

 

GRAN CANARIA – CASADEMONT ZARAGOZA 88-72

AJ Slaughter (25) si veste da leader e Gran Canaria fa un sol boccone di una Zaragoza sempre più depressa in fondo alla graduatoria.

Gli isolani stravincono la gara della Gran Canaria Arena dominando ogni secondo sul parquet e mostrando un’autorità da tempo dimenticata da queste parti.

Brussino (14) agisce da ottimo secondo violino nella gara da ex, il solo Yusta (11) prova a tenere in piedi gli ospiti.

Gara senza storia. Lakovic può essere soddisfatto dei suoi.

 

UCAM MURCIA – COVIRAN GRANADA 82-89

Seconda trasferta e secondo blitz per la neopromossa Granada, miglior andalusa in classifica dopo tre giornate grazie al suo settimo posto.

Un monumentale Felicio da 22 punti ed 8 rimbalzi scardina la resistenza di una Murcia che corre ai ripari sul mercato con la firma di Niels Giffey, ma che al tedesco presenterà un quadro di fragilità e prestazioni altalenanti su cui Sito Alonso dovrà lavorare alacremente.

I granata, guidati da Radovic (20), hanno vari sussulti ma vanno sempre a rimorchio sul parquet di casa e non riescono a compiere la rimonta sfiorata nel quarto periodo, quando accorciano fino al 73-74.

Nel momento clou, Felicio si erge a protagonista e mette la parola fine alle ambizioni dei padroni di casa.

 

UNICAJA MÁLAGA – REAL MADRID 71-76

Il Real Madrid esce indenne dal Martín Carpena dopo una gara condotta per larghi tratti ma che rischiava di vedersi sfilare dalla riscossa di una Málaga che ha il merito di non arrendersi.

Con Musa (15) e Tavares (14) a guidare la parte realizzativa, il Real ha bisogno della fugace apparizione di Llull che segna nel finale i suoi unici 4 punti della gara quando Brizuela (17) aveva trascinato l’Unicaja fino al -2 ed il Carpena intonava “Si, se puede” facendo tremare il parquet sotto i piedi delle due squadre.

Gli uomini di Ibon Navarro possono rammaricarsi della prestazione poco precisa di Perry o Kravish, i secondi violini che sarebbero stati necessari per portare a casa il successo.

Real ancora a punteggio pieno, quindi, nel terzetto di testa con Tenerife e Bilbao.

 

SURNE BILBAO – VALENCIA BASKET 71-65

La vendetta, dice il saggio, è un piatto che si consuma freddo. Un bigliettino che non ci sorprenderemmo di trovare nel taschino interno della giacca di Jaume Ponsarnau.

Il tecnico si prende la rivincita sulla sua ex squadra, tra l’altro allenata dal suo predecessore sulla panchina basca, grazie ad un break di 12-0 nel quarto periodo che permette ai “men in black” dell’ACB di piazzare il decisivo sorpasso dopo una gara vissuta proprio di fiammate e parziali.

Decisivo l’effetto Miribilla, con un pubblico capace di spingere i beniamini di casa nel momento clou, ma anche la buona connessione di Hakanson (7 assist) con i compagni, su tutti Sulejmanovic (12, 4/5 da 3).

Per gli ospiti bene Rivero (17) che sfiora la doppia doppia con i falli subiti (9).

 

CAZOO BASKONIA – LENOVO TENERIFE 79-85

Blitz, primato e polemiche.

Tenerife opera il sorpasso negli ultimi 3’ della sfida del Buesa Arena, ma a fare scalpore in terra spagnola è il time out di coach Vidorreta in cui lo si sente spendere parole ritenute denigranti nei confronti di Kotsar, ritenuto di basso livello perchè avrebbe militato ad Amburgo la stagione precedente.

Strumentalizzazioni di una conversazione allenatore-giocatori (siamo tutti bravi a fare i time out dal divano di casa) a parte, gli isolani disputano una gara solida, trovando in Sasu Salin (18) e Jaime Fernández (19) gli uomini a cui affidare le conclusioni pesanti.

Il Baskonia dimostra di dipendere troppo dalle lune di Darius Thompson (14), unico capace di dare fluidità ai padroni di casa, con Raieste (15) a prendersi il titolo di miglior realizzatore.

Nei 180” finali la svolta: break di 2-12 degli oroneri e Buesa Arena sbancato.

 

CARPLUS FUENLABRADA – BARCELLONA 56-84

Tra le frecciatine incrociate a distanza di Calathes e coach Jasikevicius, il Barcellona ottiene un netto successo al Fernando Martín ai danni di una Fuenlabrada soffocata dalla difesa blaugrana che le concede appena 18 punti in tutto il primo tempo.

Con Satoransky (12) miglior realizzatore, i blaugrana dimenticano il passo falso di Eurolega offrendo una prestazione corale e permettendo a Jasikevicius di allungare senza rimorsi le rotazioni nel secondo tempo.

Per i padroni di casa solo Novak (10) in doppia cifra, prestazione davvero pessima e panchina di Raventós che salta, primo esonero della stagione.

 

L’MVP DI BM: SHANNON EVANS (Betis)

27 punti, 9 assist e la sensazione che sia ritornato il metronomo protagonista di un grande finale di stagione 2021-22 che aveva permesso al Betis di salvarsi.

Casimiro ha scommesso forte su di lui e sul limare e sgrezzare un talento che ancora non aveva mostrato tutte le sue sfaccettature.

Nelle prime due uscite era parso cercare di vincere da solo, quando è tornato a coinvolgere i compagni, ecco che anche la squadra trova la prima vittoria.

 

IL QUINTETTO DI BM

PM: Shannon Evans (Betis), 27 punti e 9 assist vs Manresa
G: AJ Slaughter (Gran Canaria), 25 punti e 5/7 da 3 vs Zaragoza
A: Dzanan Musa (Real Madrid), 15 punti e 4/6 dal campo vs Málaga
AG: Henry Hellenson (Joventut Badalona), 22 punti e 12 rimbalzi vs Breogán
P: Cristiano Felicio (Coviran Granada), 22 punti e 8 rimbalzi vs Murcia

I TOP FIVE DI BM

Shannon Evans (Betis)
AJ Slaughter (Gran Canaria)
Jaime Fernández (Lenovo Tenerife)
Cristiano Felicio (Coviran Granada)
Henry Hellenson (Joventut Badalona)

 

 

QUI i risultati e la classifica

 

Elio De Falco