Un basket totale per una dimostrazione di pallacanestro è stata la maniera in cui Željko Obradović e il Panathinaikos hanno affondato un Partizan che dinnanzi al suo ex allenatore, nonostante il sostegno del pubblico di casa, è finito in una nebbia fitta che ha comportato una pesante sconfitta interna alla quinta giornata di Eurolega (55:72).

Nello scontro tra la disciplina difensiva, il rigore tattico e i ritmi controllati di Željko Obradović al timone di Atene e la pallacanestro ad alto numero di possessi basata su difesa aggressiva e maggiore libertà in fase realizzativa di Joan Peñarroya alla guida di Belgrado, decisivo è stato il terzo periodo.

Andato alla pausa lunga con sette lunghezze di vantaggio (28:35), il Panathinaikos ha realizzato cinque triple, di cui tre consecutive a inizio ripresa, per un totale di 20 punti segnati nel corso della terza frazione di gioco che, comparati ai soli 8 segnati dal Partizan, hanno chiuso l’incontro dopo trenta minuti di gioco.

Vittoria di difesa

Atene ha chiuso le linee di passaggio, esercitato la dovuta pressione sulla palla, e contrastato i tiri degli avversari con costanza e dedizione. Tale applicazione difensiva, che ha confermato quanto il Panathinaikos sia, statistiche alla mano, la migliore difesa del torneo, ha permesso alla fase realizzativa di prendere fiducia nonostante il caloroso tifo della Beogradska Arena contro.

Željko Obradović, che ha ricevuto 10 punti da Nigel Hayes-Davis, 10 punti da Juancho Hernangomez, e 4 punti con 9 rimbalzi e 4 assist da parte di Matthias Lessort, ha tenuto la sua ex squadra a 55 punti con un clamoroso 15% dalla lunga distanza, tirando nel contempo col 41% da tre.

Lato Partizan, da segnalare è la prestazione positiva di Kevarrius Hayes con 14 punti, mentre gli ex Virtus Bologna Luca Vildoza e Alessandro Pajola hanno faticato, chiudendo con 5 punti e 4 assist, e 4 punti con 3 assist rispettivamente.

Partizan vs. Panathinaikos 55:72 – statistiche

Matteo Cazzulani

Nella foto: Juancho Hernangomez del Panathinaikos (in maglia bianca numero 41). Credits: Panathinaikos BC