Sette partite nella notte di preseason NBA 2026, tra grandi prestazioni individuali, successi convincenti e finali combattuti. La copertina è tutta per Giannis Antetokounmpo, che sfiora la tripla doppia con 20 punti, 15 rimbalzi e 9 assist nel successo dei Miami Heat per 144-128 contro i Brooklyn Nets. Buona anche la prestazione dell’azzurro Simone Fontecchio, autore di 11 punti.
A Minneapolis i Detroit Pistons travolgono i Minnesota Timberwolves per 128-106, trascinati dai 24 punti in appena 15 minuti di Jalen Duren. Vittoria convincente anche per i San Antonio Spurs, che superano Phoenix 123-103 grazie a Victor Wembanyama, protagonista con 19 punti e 4 stoppate. I Boston Celtics battono Charlotte 114-93, mentre i Chicago Bulls dominano Milwaukee 125-104. Successo anche per i Los Angeles Clippers, vittoriosi 122-110 contro Denver. A Dallas, infine, i New Orleans Pelicans resistono alla rimonta dei Mavericks e conquistano la vittoria per 101-97.
MIAMI HEAT – BROOKLYN NETS 144-128
I Miami Heat conquistano la terza vittoria della propria preseason superando i Brooklyn Nets per 144-128 al Kaseya Center. Dopo un primo quarto chiuso avanti 35-29, i padroni di casa raggiungono l’intervallo lungo sul 69-66. Nella ripresa Miami aumenta il ritmo offensivo, realizzando 43 punti nel terzo periodo e portandosi sul 112-103, prima di gestire il vantaggio nell’ultima frazione.
Il grande protagonista è Giannis Antetokounmpo, che sfiora la tripla doppia con 20 punti, 15 rimbalzi e 9 assist in appena 24 minuti, tirando 8/10 dal campo. Ottime anche le prove di Andrew Wiggins (19) e Tim Hardaway Jr. (14). Buona prestazione per l’azzurro Simone Fontecchio, autore di 11 punti con 3/4 dalla lunga distanza.
Al termine dell’incontro, il tecnico dei Miami Heat, Erik Spoelstra, ha elogiato la prestazione di Giannis Antetokounmpo: «È un livello di grandezza che tutti possono vedere. Siamo davvero grati di averlo dalla nostra parte con la maglia dei Miami Heat». L’allenatore ha sottolineato soprattutto le giocate del greco nel primo tempo, esprimendo grande soddisfazione per il suo impatto sulla squadra. Spoelstra ha però evidenziato anche alcuni aspetti da migliorare, in particolare la difesa sul pick and roll, giudicata insufficiente nella prima metà di gara.
Per Brooklyn non bastano i 27 punti di Michael Porter Jr. e i 17 di Egor Dëmin, mentre Julius Randle, Moritz Wagner e Mikel Brown Jr. chiudono tutti a quota 15
Miami Heat: Antetokounmpo 20, Wiggins 19, Hardaway Jr. 14, Davion Mitchell 13, Conwell 13, Klay Thompson 12, Portis Jr. 12, Richards 11, Fontecchio 11, Keshad Johnson 8, Jović 5, Gardner 2, Donaldson 2, Kelley 2.
Brooklyn Nets: Porter Jr. 27, Dëmin 17, Randle 15, Wagner 15, Mikel Brown Jr. 15, Traore 12, Sharpe 11, Clowney 6, Grant Nelson 5, Minott 3, Chaney Johnson 2, Ellis 0, Wolf 0, Powell 0.
MINNESOTA TIMBERWOLVES – DETROIT PISTONS 106-128
I Detroit Pistons dominano i Minnesota Timberwolves, conquistando il successo per 128-106 al Target Center. I padroni di casa partono meglio, chiudendo il primo quarto avanti 38-29, ma nella seconda frazione Detroit ribalta l’incontro grazie a un parziale di 36-20. Nella ripresa i Pistons continuano ad allungare, arrivando a toccare anche il +26.
Il protagonista è Jalen Duren, autore di 24 punti in appena 15 minuti, tirando 8/9 dal campo e 8/8 ai liberi. Ottime anche le prove di Duncan Robinson (15 punti con quattro triple) e Cade Cunningham (14 punti e 9 assist). Detroit chiude con il 57% al tiro e 64 punti realizzati nel pitturato.
Nel postpartita, il tecnico dei Pistons, J.B. Bickerstaff, ha commentato la prestazione del proprio centro, tornato in campo dopo aver saltato le prime due gare di preseason: «Ha semplicemente fatto il suo lavoro e credo che fosse proprio questo il suo obiettivo». Parole che sottolineano la concretezza di Duren, capace di imporsi immediatamente sotto canestro e di confermare la propria importanza all’interno del sistema di Detroit.
Per Minnesota non bastano i 20 punti di Anthony Edwards e i 16 di Jonathan Kuminga.
Detroit Pistons: Duren 24, Robinson 15, Cunningham 14, Joe 14, Collins 11, Holland II 9, Reed 7, Jenkins 6, Tolu Smith 6, Okorie 6, Ukomadu 6, Ausar Thompson 4, Huerter 3, Javonte Green 2, Isaac Jones 1, Harkless 0, Onyenso 0.
Minnesota Timberwolves: Edwards 20, Kuminga 16, McDaniels 12, Dosunmu 10, Beringer 10, Gobert 8, Clark 6, Shannon Jr. 5, Lyles 5, Pullin 4, LaMelo Ball 3, Cody Williams 3, Hyland 2, KJ Martin 2, Omier 0.
SAN ANTONIO SPURS – PHOENIX SUNS 123-103

Victor Wembanyama | San Antonio Spurs, via X
I San Antonio Spurs superano i Phoenix Suns per 123-103 al Frost Bank Center. Dopo un primo quarto equilibrato, chiuso sul 23-22 per gli ospiti, la formazione texana prende il controllo dell’incontro grazie a un parziale di 38-26 nella seconda frazione. Nella ripresa San Antonio continua ad allungare, arrivando anche a toccare il +25.
Il grande protagonista è Victor Wembanyama, autore di 19 punti, 4 rimbalzi, 3 assist e 4 stoppate in appena 23 minuti, tirando 9/14 dal campo. Ottime anche le prestazioni di Stephon Castle (18) e Carter Bryant (16 punti con quattro triple).
Nel postpartita, Victor Wembanyama ha commentato l’esordio del nuovo quintetto degli Spurs, con De’Aaron Fox, Stephon Castle e Dylan Harper contemporaneamente sul parquet: «All’inizio cercavamo di fare le cose giuste, ma segnavamo pochissimo. Quando abbiamo trovato il ritmo, però, tutto ha iniziato a funzionare». Il francese ha spiegato come una buona difesa permetta alla squadra di correre in transizione e costruire tiri migliori, sottolineando inoltre la propria fiducia nel funzionamento del nuovo assetto anche durante la regular season.
Per Phoenix i migliori sono Ryan Dunn e Jamaree Bouyea, entrambi a quota 15 punti, con il secondo che aggiunge anche 8 assist. I Suns pagano soprattutto le difficoltà dalla lunga distanza, chiudendo con 7/31 da tre.
San Antonio Spurs: Wembanyama 19, Castle 18, Bryant 16, Gillespie 13, Vassell 12, Harper 9, Fox 9, Maliq Brown 8, Barnes 7, Reed Jr. 4, Jones Garcia 4, McLaughlin 2, Elmore 2.
Phoenix Suns: Dunn 15, Bouyea 15, Peat 10, Chandler 10, Spencer 9, Fleming 8, Reath 8, Highsmith 7, Brea 7, Kennard 4, Huntley 4, Maluach 3, Wheeler 3, Goodwin 0.
BOSTON CELTICS – CHARLOTTE HORNETS 114-93

Jayson Tatum | Boston Celtics, via X
Prosegue senza sconfitte la preseason dei Boston Celtics, che superano gli Charlotte Hornets per 114-93 al TD Garden. I padroni di casa controllano l’incontro fin dalle prime battute, chiudendo il primo quarto avanti 28-20 e raggiungendo l’intervallo lungo sul 54-44. Charlotte prova a riavvicinarsi nella terza frazione, ma Boston chiude definitivamente la partita con un parziale di 29-16 nell’ultimo periodo.
Il protagonista è Jayson Tatum, autore di 19 punti, 8 rimbalzi e 6 assist, seguito dai 17 di Derrick White. Ottime anche le prestazioni di Neemias Queta (16) e Luka Garza (14), mentre Payton Pritchard distribuisce ben 11 assist.
Per Charlotte non bastano i 16 punti a testa di Brandon Miller e Tidjane Salaün. Gli Hornets pagano soprattutto le 30 palle perse.
Boston Celtics: Tatum 19, White 17, Queta 16, Garza 14, Mitchell Robinson 12, Pritchard 7, Hauser 6, Paul George 5, Scheierman 5, González 5, Dillon Mitchell 4, Walsh 2, Cenac Jr. 2, Harper Jr. 0.
Charlotte Hornets: Brandon Miller 16, Salaün 16, O’Neale 12, Reid 12, Anderson 10, McNeeley 7, Kalkbrenner 7, Schröder 5, Diabaté 3, Ajayi 2, Steinbach 2, Joiner 1, Sion James 0, Fricks 0.
MILWAUKEE BUCKS – CHICAGO BULLS 104-125

Matas Buzelis | Chicago Bulls, via X
I Chicago Bulls dominano i Milwaukee Bucks, imponendosi per 125-104 al Fiserv Forum. Gli ospiti prendono immediatamente il controllo dell’incontro, chiudendo il primo quarto avanti 24-15 e raggiungendo l’intervallo lungo sul 62-39. Nella ripresa Chicago continua ad allungare, arrivando a toccare anche il +34 prima di rallentare nell’ultima frazione.
Il protagonista è Matas Buzelis, autore di 19 punti con 5 triple su 7 tentativi, seguito da Leonard Miller (18) e Norman Powell (16). I Bulls fanno la differenza soprattutto dalla lunga distanza, realizzando 20 triple su 50 tentativi.
Al termine della gara, il tecnico dei Chicago Bulls, Tiago Splitter, ha sottolineato l’importanza della circolazione del pallone e della velocità offensiva: «Quando prendi decisioni rapide, giochi ad alta velocità e cerchi di condividere il pallone, questo è il risultato. Voglio coinvolgere tutti». L’allenatore ha elogiato soprattutto il contributo della seconda unità, capace di aumentare il ritmo, attaccare il pitturato e creare tiri aperti dalla lunga distanza. Splitter ha inoltre ribadito di voler coinvolgere tutti i giocatori, spiegando che sarebbe soddisfatto di vedere ogni sera sette elementi in doppia cifra.
Per Milwaukee non bastano i 23 punti di Kam Jones e i 19 di Brayden Burries. A pesare sulla sconfitta sono soprattutto le 30 palle perse, dalle quali Chicago ricava ben 43 punti.
Chicago Bulls: Buzelis 19, Leonard Miller 18, Powell 16, Jalen Smith 15, Caleb Wilson 10, Sellers 10, Essengue 7, Giddey 6, Tre Jones 6, Patrick Williams 6, Swain 4, Hield 3, Bridges 3, Orlando Robinson 2, Boston 0.
Milwaukee Bucks: Kam Jones 23, Burries 19, Jakučionis 18, Cormac Ryan 14, Dieng 10, Ware 5, Pete Nance 4, Broome 4, Sims 3, LeVert 3, Marković 1, Stephens 0.
LOS ANGELES CLIPPERS – DENVER NUGGETS 122-110

Jamal Murray | Denver Nuggets, via X
I Los Angeles Clippers conquistano la seconda vittoria della propria preseason superando i Denver Nuggets per 122-110 all’Intuit Dome. Dopo un primo quarto equilibrato, Denver arriva a toccare il +15, ma i padroni di casa reagiscono e raggiungono l’intervallo lungo avanti 58-55. La svolta arriva nella terza frazione, quando i Clippers piazzano un parziale di 38-26, portandosi sul 96-81.
Il miglior realizzatore dei Clippers è Rui Hachimura, autore di 16 punti con tre triple, seguito da Baba Miller (15) e dalla coppia Derrick Jones Jr.-Darius Garland (14). Los Angeles chiude con il 51,7% dal campo e il 45,5% da tre.
Per Denver spiccano i 22 punti di Trevon Brazile e i 17 di Cam Whitmore. Nikola Jokić rimane in campo per appena 16 minuti, chiudendo con 5 punti, 6 rimbalzi e 7 assist.
Los Angeles Clippers: Hachimura 16, Baba Miller 15, Derrick Jones Jr. 14, Garland 14, Wagler 12, Pickett 10, Isaiah Jackson 9, Lopez 9, Dick 8, Martinelli 8, Wesley 4, Loyer 3, Telfort 0.
Denver Nuggets: Brazile 22, Whitmore 17, Murray 14, Strawther 11, Gordon 8, Holmes II 8, Cameron Johnson 5, Jokić 5, Nnaji 5, Nembhard 5, Bagley III 4, Braun 3, Hopkins 3, Tyus Jones 0, Diallo 0, Goodwin 0, Hawkins 0, Emanuel Miller 0.
DALLAS MAVERICKS – NEW ORLEANS PELICANS 97-101
I New Orleans Pelicans conquistano la seconda vittoria della propria preseason superando i Dallas Mavericks per 101-97 all’American Airlines Center. Gli ospiti prendono il controllo dell’incontro fin dal primo quarto, chiuso avanti 26-18, e raggiungono l’intervallo lungo sul 56-45. New Orleans mantiene il vantaggio anche nella terza frazione, ma nell’ultimo periodo Dallas tenta la rimonta, arrivando fino al -3 nei secondi conclusivi senza riuscire a completare il sorpasso.
Il protagonista è Jeremiah Fears, autore di 16 punti, 5 assist e 3 recuperi in appena 20 minuti, proprio nel giorno del suo ventesimo compleanno. Buone anche le prestazioni di Karlo Matković (11 punti con 3/4 da tre) e Zion Williamson (10).
Per Dallas, priva di Cooper Flagg e Kyrie Irving, non bastano i 16 punti a testa di Tobi Lawal e John Poulakidas. I Mavericks pagano soprattutto le difficoltà dalla lunga distanza, chiudendo con appena 10 triple su 49 tentativi.
New Orleans Pelicans: Fears 16, Matković 11, Williamson 10, Pierre Jr. 10, AJ Johnson 8, Herbert Jones 7, Missi 6, Mathurin 6, Queen 6, Murphy III 5, Bey 4, Poole 4, McGowens 4, Reese 2, Watford 1, Jalon Moore 1, Bufkin 0, Dia 0.
Dallas Mavericks: Lawal 16, Poulakidas 16, Lundy 13, de Larrea 10, Cisse 8, Biberović 8, Marshall 7, Risacher 6, Christie 5, Diaz-Graham 5, Martin 2, Washington 1.
Di Flavio Tarabù
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In foto da sinistra: Giannīs Antetokounmpo, Jalen Duren| Fonte: Miami Heat via X, Detroit Pistons via Instagram