BOLOGNA _ La Flats Service si appresta ad affrontare il secondo impegno consecutivo al PalaDozza, domani alle 20.45 contro La T Tecnica Gema Montecatini. La quarta giornata del girone d’andata mette la Effe di fronte a un’altra neopromossa (l’altra è stata Caserta), che in classifica ha due punti grazie alla sorprendente vittoria ottenuta a Sassari. Un impegno insidioso, con i toscani di Andreazza che propongono l’ottima coppia Usa formata da Marquis Barnett e dall’ex Jordan Harris e un pacchetto di italiani reduce dalla promozione. DEMIS CAVINA “Siamo in recupero dal punto di vista fisico. Ieri abbiamo svolto l’allenamento quasi al completo, Sorokas sta smaltendo il problema alla schiena e Mazzola è riuscito ad avere una settimana normale. Siamo fiduciosi di avere tutti a disposizione domani. La parola d’ordine è continuità, specie in attacco, che è la metà campo dove abbiamo fatto più fatica ultimamente, ma anche dietro ci sarà bisogno della stessa concentrazione. Affrontiamo una squadra che ha talento in attacco e che ha quello che sarà uno dei migliori marcatori del campionato, Barnett. Montecatini ha l’energia tipica delle squadre neopromosse e italiani interessanti, oltre a Harris che qua conosciamo bene. Al netto della nostra situazione, dovremo essere pronti a limitare i loro punti di forza e cercare continuità. Dal punto di vista difensivo siamo avanti, i concetti base sono stati assimilati e c’è ambizione. Non siamo ancora al livello atteso in attacco, dove possiamo migliorare tanto e farlo velocemente, specie ora che con le infrasettimanali si lavorerà di meno durante la settimana. Ma, nel globale, siamo dove volevamo essere: sappiamo che ci vorrà tempo, ma sono soddisfatto. Come tutte le squadre che hanno cambiato guida tecnica, miglioreremo, ora siamo al 70%. In settimana tocchiamo tutte le fasi. Ce ne sono alcune in cui l’attenzione è su determinati particolari, ma ora ci stiamo focalizzando sull’attacco, sul cercare di controllare il ritmo, dato che anche in precampionato abbiamo visto come ci sono momenti di gioco molto positivi e altri, specie quando siamo in vantaggio, in cui caliamo l’intensità. Questo deve riguardare tutta la squadra, non solo chi decide i giochi”.

 

Fonte: Fortitudo Bologna