Non bastano 48 minuti per decretare la vincitrice tra Brooklyn Nets e Milwaukee Bucks, che al Braclays Center danno vita a una gara 7 senza esclusioni di colpi. Alla fine la spuntano i Milwaukee Bucks (115-111), sicuramente più determinati e incisivi degli avversari nell’overtime.
Nei regolamentari la gara si rivela estremamente equilibrata (18 capovolgimenti di fronte e 8 parità). I padroni di casa partono con il piede giusto, e chiudono in vantaggio sia il primo (28-25) che il secondo quarto (53-47). Nella ripresa, però, i Bucks reagiscono da campioni, riuscendo persino a terminare il terzo quarto sul +1. Nel quarto quarto, poi, le due squadre si affrontano senza esclusioni di colpi, dando vita a un finale mozzafiato: sul 109-107 Khris Middleton fallisce la tripla del K.O., mentre Kevin Durant manda a segno il tiro della parità sulla sirena.
Si va all’overtime, ma i Nets appaiono stremati e decisamente meno freschi degli avversari, che dopo il canestro iniziale di Bruce Brown prendono il controllo. Prima pareggiano con Giannis Antetokounmpo, poi stoppano Durant e infine trovano il vantaggio con Middleton a 72 secondi dalla fine (che chiude definitivamente una gara 7 leggendaria).
Per i Bucks, ennesima ottima prova del duo Antetokounmpo (40 punti, 13 rimbalzi e 5 assist)-Middleton (23 punti, 10 rimbalzi, 6 assist e 5 rubate). Buona prova anche di Brook Lopez (19 punti, 8 rimbalzi e 4 stoppate) e Jrue Holiday (in difficoltà per tutto il match ma autore di tre canestri fondamentali). Per i Nets, invece, non si può non elogiare la partita di Kevin Durant, sicuramente l’ultimo ad arrendersi dei suoi: 48 punti (record per una gara 7 di playoff), 9 rimbalzi e 6 assist senza mai uscire dal campo. A parte il n.7, però, tutti i Nets ci hanno provato fino alla fine, e malgrado le prestazioni imprecise di Joe Harris (3/10 dal campo) e James Harden (22 punti, 9 rimbalzi e 9 assist, ma con 5/17 al tiro), non si può non apprezzare lo spirito di sacrificio di Blake Griffin (17 punti e 11 rimbalzi) e Bruce Brown (14 punti, e soprattutto tanta grinta nell’overtime).