Se non segni tanto, non far segnare gli altri. Nella partita più storta di questi playoff, se ne facciamo una questione offensiva, la GeVi annulla quello dell’APU.

CRONACA
Il primo quarto vede una forte prevalenza delle difese; Napoli trova un primo margine favorevole grazie al tiro pesante di Marini e Parks. L’ala abruzzese sembra tutt’altro giocatore rispetto a quello che tanto aveva faticato a segnare nelle precedenti uscite di playoff.
L’APU, invece, vive soprattutto dello strapotere di Foulland, pur tirando malissimo dall’arco (1/6); nonostante una prestazione non certo eccelsa, gli uomini di coach Boniciolli restano vicini nel punteggio, chiudendo il primo quarto sotto di 4 (16-12).
La seconda frazione di gara è un festival di errori in circolazione di palla da ambo le parti, al 15’ il punteggio si è mosso soltanto di 6 punti totali. Napoli allunga fino al +8 ma la formazione ospite non ci sta e, con caparbietà, riesce a rientrare ed a sorpassare (20-22).
La reazione di Napoli è ancora nelle mani di uno scatenato Marini (19), poi Zerini trova un bel reverse per il 26-22 con cui si va al riposo.
Anche nel terzo quarto gli azzurri provano a scappare, ma la pessima mira ai liberi (4/14) impedisce un vero strappo. Udine resiste e rientra sempre, con un Johnson (19) più in palla che mai in questa post season.
Ma Napoli non molla, grazie anche a sprazzi di Mayo, e resta davanti senza più dare l’impressione di perdere il controllo di un incontro equilibratissimo.
I 4 punti di distanza restano, così, invariati.
E non cambia la musica nell’ultimo e decisivo parziale, grazie anche al gran lavoro di Lombardi ed un risvegliato Burns. L’italoamericano comincia a rispondere a Foulland e colpisce anche dalla lunga distanza, mettendo in difficoltà il diretto avversario e liberando spazi per Zerini, anch’egli in crescendo.
Napoli riesce anche a trovare la doppia cifra di vantaggio, con la tripla di Mayo (51-41), ma gli uomini di Boniciolli non muoiono mai e rientrano per un finale incandescente (53-50). Proprio il canestro pesante di Burns scrive la sentenza a cui Johnson prova ancora a ribellarsi con uno scatto d’orgoglio a 2” dalla fine. Ma Mayo segna uno dei liberi procuratisi e tanto basta, 57-53.
Al PalaCarnera si va sul 2-0 per i partenopei.

 

Elio De Falco