E’ una Virtus vincente nell’esordio in Eurocup, quella che si presenterà in trasferta al PalaBarbuto contro la GeVi Napoli di coach Stefano Sacripanti, l’ex allenatore delle Vnere che venne esonerato l’11 marzo del 2019 a favore di Aleksandar Djordjevic che non riuscì a portare la squadra ai playoff, ma andò a vincere la Basketball Champions League ad Anversa, in finale contro Tenerife.

Di quella formazione è rimasto solo un giocatore, Alessandro Pajola, oggi quasi ventiduenne (9 novembre 1999), cresciuto esponenzialmente da quella seconda annata in serie A, sponsorizzata Segafredo. Invero, il play nativo di Ancona era già Virtussino da alcuni anni, proveniente nel 2015 dalla società Stamura del capoluogo marchigiano.

In settimana, la Virtus ha bagnato l’esordio in Europa con un successo di larga misura (83 – 101) in Turchia a Bursa, contro una delle squadre locali, la meno titolata, il Bursaspor. In questo avvio di stagione, non è la prima volta che i ragazzi di Coach Scariolo, superano quota 100, a dimostrazione che il gruppo assiemato dal DG Paolo Ronci, non manca certo di talento offensivo, nonostante nell’occasione mancassero tre elementi come Teodosic, Jaiteh e Mannion, che potrebbero giocare in quintetto, in qualunque formazione del campionato italiano e con molta probabilità, anche nella competizione europea di cui la Virtus aspira a raggiungerne la finale. Una Virtus che, anche in Europa ha evidenziato qualche amnesia difensiva, frutto probabilmente più di una scarsa conoscenza dei meccanismi voluti dal coach, che di una effettiva mancanza di volontà nel volerli applicare. La costante poi, di questo inizio di stagione, e cioè i continui infortuni che hanno colpito il gruppo, non hanno certo aiutato a trovare quell’amalgama di squadra, che sarà obiettivo dello staff, nelle prossime settimane, quando il gruppo avrà nuovamente abili, tutti i suoi componenti. Nei 101 punti segnati a Bursa, spiccano le cifre confortanti di un Belinelli chirurgico nella fase realizzativa, di un Hervey principesco nel modo in cui si muove in campo e per la presenza in ogni fase del gioco, di un Sampson e di un Cordinier che prima ancora dell’attacco, dove peraltro fanno sfoggio di soluzioni di vario tipo, hanno mostrato grande energia difensiva, facendo presagire, quando tutta la squadra si muoverà all’unisono, una difesa arcigna da superare, per chiunque dovrà affrontare la Segafredo nel futuro. Se poi, si aggiunge a questi giocatori, uno che della difesa ha fatto il suo marchio di fabbrica, come il già citato Alessandro Pajola, ecco spiegato cosa ci si aspetta dalla Virtus nel proseguo della stagione, tenendo sempre bene in evidenza uno dei primi concetti espressi dal proprio condottiero, “la difesa fattore imprescindibile, per chi vuole giocare in questa squadra”.

Napoli si presenta alla sfida contro la Segafredo, con un ruolino di una vittoria casalinga contro Treviso, tre sconfitte rispettivamente contro Milano in casa e in trasferta a Reggio Emilia e Brescia. La neo promossa, in settimana, ha dovuto fare i conti con la comunicazione arrivata dal proprio playmaker Josh Mayo, che ha chiesto la rescissione del contratto, per poter tornare negli USA causa motivi familiari. Contro la Virtus sarà la sua ultima partita, dopo la scorsa annata, in cui è stato uno dei protagonisti della promozione. La Segafredo dovrà fare molta attenzione, sicuramente vorrà lasciare un bel ricordo ai tifosi partenopei prima del definitivo addio. La squadra di Sacripanti, nonostante le tre sconfitte, è da ritenersi una squadra ben attrezzata per potersi assicurare la permanenza nella massima serie, oltre al già citato Mayo, figurano alcune vecchie conoscenze del nostro campionato come Frank Elegar, centro di 208cm visto la prima volta a Milano nel 2015 e poi lo scorso anno a Reggio Emilia. Jordan Parks, ala di 201cm visto a Trieste un paio d’anni dal 2015, poi a Capo D’Orlando, quindi lo scorso anno a Treviso, ed infine la guardia Jason Rich, anch’egli visto per la prima volta a Cantù nel 2008, poi a Cremona in due tempi diversi (2012, 2013), quindi Avellino (2017) e da quest’anno in forza alla GeVi del Presidente Grassi. Degli italiani, vanno citati Andrea Zerini, Lorenzo Uglietti, Pierpaolo Marini ed Eric Lombardi.

Nella Segafredo che affronterà la quinta gara di regular season, mancheranno ancora Milos Teodosic per il noto colpo al polpaccio e Mouhammadou Jaiteh per la ferita alla mano, mentre potrebbe riprendere il suo graduale inserimento Niccolò Mannion, che ha smaltito il dolore alla schiena accusato al suo esordio contro Trieste. Il resto della truppa, a parte i lungodegenti Epke Udoh e Awudu Abass, dovrebbe essere della partita, che avrà inizio alle ore 12,00 agli ordini dei Sigg.ri Giovannetti, Bongiorni e Valzani. La gara sarà trasmessa in TV da Discovery+ mentre la radiocronaca verrà curata dall’emittente Radio Nettuno Bologna Uno.

 

Alessandro Stagni