Con una rimonta a dir poco clamorosa il Valencia – pur privo di Tobey, Dimitijevic e Claver – si prende il big match della quarta giornata del girone B di Eurocup piegando 97-96 la Virtus Segafredo Bologna: un successo dai contorni inaspettati se si pensa che i bianconeri dopo più di 12’ di gioco erano a +21 con già 46 punti segnati, diventati 57 al termine di un primo tempo pressoché perfetto degli uomini di scariolo che hanno sciorinato una pallacanestro da stropicciarsi gli occhi e sono rientrati negli spogliatoi con il 58% da due, il 60% da tre e un Kyle Weems indemoniato con all’attivo già 20 punti. Nella ripresa, però, lo spartito interpretato da Valencia è mutato completamente: gli uomini di Pennaroya hanno infatti stretto le maglie difensive, lavorato con più efficacia sotto i tabelloni (40-29 il computo finale dei rimbalzi) e colpito con il tiro da fuori, riacquistando fiducia e erodendo a poco a poco tutto il vantaggio dei bianconeri che hanno palesato tutta la loro stanchezza e mancanza di lucidità finendo per la prima volta con la testa sott’acqua a 2’30” dalla fine con la tripla di Dubljevic. Prepelic, anima della rimonta valenciana con i suoi 20 punti, e gli errori sanguinosi di Teodosic finali hanno poi fatto il resto e consegnato la vittoria agli ospiti.

Partenza sprint della Virtus che, pur perdendo subito Hervey per due falli commessi in meno di 1’, colpisce dalla lunga con le triple di Teodosic e Alibegovic che costringono, sul 9-2 bianconero, Pennaroya a chiamare timeout. Al rientro in campo il Valencia prova a riportarsi in linea di galleggiamento con le iniziative di Van Rossom e il tiro da fuori ma dall’altra parte è lampante il dominio dei felsinei che corrono, giocano con straripante energia e colpiscono con Weems, Teodosic e Alibegovic per il nuovo massimo vantaggio (25-14). Nel finale di frazione gli iberici provano a rialzare la testa rientrando a -6; la Virtus dal canto suo però non si scompone e riallunga chiudendo un primo quarto pressoché perfetto con il jumper allo scadere del +10 griffato da Tessitori (33-23). Canestri che infondono fiducia ai bianconeri che all’alba della seconda porzione di match danno un’altra spallata con cinque punti a testa di Belinelli e Cordinier che alzano l’asticella del vantaggio interno fino al +21 (46-25). Valencia incassa questo montante perfettamente assestato, ma pungolata nell’orgoglio riesce a reagire con un break di 8-0 che vale il nuovo -13 e spinge Scariolo al timeout (46-33). Nonostante un bonus falli esaurito ancora una volta un po’ frettolosamente, la Virtus ritrova ben presto il bandolo della matassa e riprende a macinare gioco e canestri, rispondendo con un controbreak di 5-0 per il 51-33. Valencia arranca ma non si dà per vinta e con il tiro da tre e le sortite di Jimenez si riporta a -12 alla pausa lunga (57-45).

In uscita dagli spogliatoi Valencia prova a cambiare ulteriormente marcia partendo da una difesa molto più aggressiva che ispira il 7-0 del -5 esterno (57-52). Un tecnico alla panchina “taronja” ravviva però ben presto la Virtus che allunga a +12 con le triple di Weems e Pajola che respingono l’assalto avversario (71-59). L’ennesima risposta spagnola è tutta nelle mani di Prepelic che riporta i suoi in singola cifra di disavanzo (71-64). E’ sempre il tiro da fuori – questa volta di Hermannsson e Labeyrie – a fare le fortune degli ospiti che restano aggrappati al match ed entrano nei 10’ conclusivi con sole sette lunghezze di ritardo (79-72). Sotto le plance gli uomini di Pennarroya catturano carambole pesanti come piombo, mentre la Virtus perde un paio di palloni sanguinosi ritrovandosi in un amen con un solo possesso pieno di vantaggio da difendere. Labeyrie e Lopez-Arostegui sbagliano addirittura due volte la bomba del pareggio e vengono puniti dall’altra parte dal dardo letale di Hervey che riporta i suoi a +6 (82-76). Con le unghie e con i denti il Valencia riesce comunque a non deragliare e a 2’30” dalla fine trova dall’arco addirittura il colpo del suo primo vantaggio con Dubljevic (86-87). L’ultimo minuto è mezzo è vissuto tutto d’un fiato e a decidere la contesa sono la tripla di Prepelic a 53” dalla fine, gli errori al tiro nei momenti chiave di Teodosic e la freddezza ai liberi del Valencia. La bombe finali di Belinelli e Weems non bastano infatti a riaprire i giochi.

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Matteo Airoldi 

Foto Ciamillo-Castoria