Sembra ormai senza fine, questa maledetta stagione per la Segafredo, colpita ancora dalla sfortuna e dai contagi. Contro il Buducnost, fuori anche capitan Belinelli e Sampson, hanno costretto i superstiti ad uno sforzo ulteriore in condizioni davvero disagiate. Purtroppo per la Virtus, quella che doveva essere una gara importante, da giocare con tutte le energie possibili e con la truppa al meglio delle condizioni, per ribaltare il risultato dell’andata, e riproporsi come candidata ai primi due posti del girone, non è andata come sperato, costringendo coach Scariolo, all’ennesimo esercizio di equilibrismo per mettere in campo un gruppo falcidiato ancora una volta da malanni di varia natura e sfortunato come mai visto nel passato. Il conteggio degli indisponibili per varie patologie, nel corso di questa stagione è già salito a quota venti e non sembra avere l’intenzione di fermarsi, come che i Virtussini, fossero davvero vittime di una maledizione infinita. Quelli andati in campo martedì sera, hanno fornito una prova di coraggio encomiabile, ma purtroppo le forze cominciano ad essere in esaurimento per coloro che hanno tirato da mesi il gruppo, come Weems e Pajola, mentre per altri come Alibegovic, Ruzzier o Alexander, la competizione europea, specialmente quest’anno, parrebbe essere un livello leggermente più alto rispetto a quanto possano dare i ragazzi. Rimane lodevole per tutti, l’impegno profuso, ma le difficoltà mostrate davanti agli avversari, hanno evidenziato una volta di più che, in Eurocup, la Segafredo non possa concedere ogni volta tanti giocatori importanti agli avversari. D’altronde, se ai Montenegrini venissero tolti dal roster Cobbs, Seeley, Micov e Reed, avendo la Virtus fuori dai giochi Teodosic, Belinelli, Hervey e Sampson, probabilmente i valori in campo sarebbero stati leggermente diversi. Se poi si aggiunge il fatto, che gli uomini di coach Dzikic, hanno pure beneficiato dell’arrivo di Kendrick Perry dal Panathinaikos, diventa ancora più facile capire quale fosse la situazione sul rettangolo di gioco.
Ma la stagione prosegue, e la prossima gara porta la Segafredo su un campo storico come quello di Masnago, dove si affronta un avversario storico chiamato Varese, che dopo l’addio tumultuoso di Alessandro Gentile, ha inanellato una mini serie di tre vittorie consecutive, dimostrando grande carattere e volontà nel risalire una classifica, che la vede tuttora fra le formazioni invischiate per la lotta retrocessione. A Varese hanno cambiato molto dall’inizio di stagione, sostituito in panchina coach Vertemati con Johan Roijakkers, e modificato il roster iniziale in modo importante. Le ultime gare, come detto sopra, hanno visto una Varese in palla, che sul parquet di casa ha battuto una Trento quinta in classifica, segnale di una squadra che sta trovando continuità di rendimento e gioco, ostacolo quindi non facile per una Segafredo che con molte probabilità, si presenterà in terra Lombarda ancora in grande emergenza viste le numerose assenze. Quello che preoccupa maggiormente degli uomini di coach Scariolo oggi, sono la stanchezza di alcuni elementi, lo zero su sette da tre punti di Kyle Weems in coppa, con la palla che ha faticato ad arrivare al primo ferro, sembrano un chiaro sintomo di deficit atletico, assolutamente giustificabile dal pesante impiego del ragazzo in questi mesi, uno dei pochissimi che non si è mai fermato, e che sino a qualche settimana fa, è stato uno dei pilastri fondamentali di tutti i successi bianconeri della stagione. Stesso discorso vale per Alessandro Pajola, il giovane playmaker non si ferma dalla stagione scorsa, avendo disputato con la nazionale tutto il programma estivo, oltre al problema alla mano che non lo ha certo aiutato in questi mesi di sofferenza della squadra. In più, ci sono alcuni elementi che non stanno trovando continuità di rendimento che in questo preciso momento della stagione, sarebbe oro puro per la Virtus, come ad esempio Amar Alibegovic, che continua ad avere alti e bassi importanti, non certamente il massimo per la squadra. Ed infine, vi sono elementi che stanno ancora faticando a trovare una chiave di lettura del gioco che gli viene richiesto, come ad esempio TyShon Alexander. Al giovane americano, che era arrivato per tamponare l’assenza di Nico Mannion, è stato chiesto di fare degli straordinari corposi, a cui probabilmente, il ragazzo, vista anche la giovane età e la scarsa esperienza internazionale, non era ancora pronto. In tutta questa situazione di emergenza, la stagione prosegue e nessuno aspetta la risoluzione dei problemi della Segafredo. Bravo coach Scariolo, che sino ad oggi, soprattutto in campionato, ha saputo mischiare sapientemente le carte per ottenere un risultato davvero sorprendente, se si considerano i soli due punti di distacco dal vertice e le tre sconfitte totali accumulate al giro di boa. Quella di Varese sarà un’ulteriore gara in salita, perché affrontata ancora in grande emergenza e soprattutto perché da giocare contro una squadra in fiducia, che ha visto crescere vertiginosamente il proprio rendimento, dopo la rivoluzione avvenuta qualche settimana fa.
La gara che avrà inizio alle ore 20,45 agli ordini dei signori Giovannetti, Bongiorni e Galasso, sarà trasmessa sui canali televisivi di Rai Sport HD e Discovery+, mentre la si potrà ascoltare in radio sulle frequenze di Radio Nettuno Bologna Uno grazie al commento di Dario Ronzulli
Alessandro Stagni