Archiviata con poche remore la deludente stagione 2021/22, l’HappyCasa Brindisi ha dato il via ad un profondo cambiamento nel roster; tutti in discussione, anche Nick Perkins, rimasto in assenza di offerte convincenti. Alla fine, solo lui e l’infortunato D’Angelo Harrison hanno avuto la riconferma nel repulisti generale operato dal GM Giofrè e da coach Vitucci che ha visto partire anche cardini italiani come Zanelli (tornato nella sua Treviso) o Gaspardo (sceso in A2 ad Udine).
Il gruppo italiano si è ridotto all’osso, con i soli Mascolo e Mezzanotte ad ostentare la nazionalità del Bel Paese, accompagnati da italiani “solo di formazione” come Bayehe e Riismaa.
Nonostante la scelta di tenere Harrison, il club salentino ha comunque sotto contratto 6 stranieri abili ed arruolabili, l’incognita sarà l’escluso nel momento in cui l’ex Prometey dovesse tornare a disposizione, anche se la FIBA Europe Cup potrebbe essere foriera di minuti per tutti.
IL COACH – FRANK VITUCCI
Alla sesta stagione in biancoblu il coach veneziano porta ancora con sè il rimpianto per il contagio da covid-19 che fermò la corsa della sua squadra quando era in testa alla classifica nel finale della regular season 2020/21.
La deludente stagione chiusasi con una salvezza relativamente tranquilla, ma anche con varie figuracce rimediate in BCL, ha rappresentato un brusco freno alle ambizioni, ma il tecnico ha riscosso la fiducia della dirigenza ed ha ricostruito da capo, cercando atletismo, bocche da fuoco affidabili ed il giusto mix tra scommesse e certezze; tra queste rientra Burnell, firmato a cifre che potrebbero renderlo l’operazione più brillante di questo mercato estivo.
IL ROSTER
Playmaker: Ky Bowman – Bruno Mascolo
Guardie: Marcquise Reed – Jonaas Riismaa
Ali Piccole: Jason Burnell – Dikembe Dixson
Ali Grandi: Junior Etou – Andrea Mezzanotte
Pivot: Nick Perkins – Jordan Bayehe
Bonus Track: D’Angelo Harrison.
Anche nel caso di Brindisi ci troviamo davanti ad un 6+6 che, in realtà, è un 6+4. Anzi, un 7+4…
Nella posizione di playmaker Giofrè e Vitucci hanno puntato forte sull’esperienza di un ex Golden State come Ky Bowman, reduce da due stagioni e mezzo in G-League tra Santa Cruz Warriors, Agua Caliente Clippers ed Austin Spurs dove non ha avuto un grande impatto. L’incognita risiede nella sua nulla esperienza europea, con le ovvie difficoltà di adattamento che ciò potrà comportare, soprattutto dal punto di vista della mentalità competitiva.
Per evitare sorprese, Giofrè ha affiancato allo statunitense un compagno di reparto in franca crescita come Bruno Mascolo, lasciato andare da Tortona nonostante le buone prestazioni che gli erano valse anche la chiamata di Meo Sacchetti in Nazionale.
Nel ruolo di guardia si ripete lo schema scommessa/certezza: Marcquise Reed è un tiratore mortifero e collaudato in Europa; nella scorsa stagione il 27enne del Maryland ha fatturato un notevole 43.8% dal perimetro, confermando i miglioramenti dell’annata precedente (39.5% con il Nanterre).
Dietro di lui la scommessa baltica Riismaa si affaccia al massimo campionato dopo due anni di cadetteria vissuti a Pistoia: dopo una prima stagione in secondo piano, l’estone si è fatto notare per le sue abilità balistiche, arrivando a rivestire un ruolo di rilievo con Wheatle e compagni.
Burnell, come ala piccola titolare, è un usato “quasi” sicuro. Quasi perchè la scorsa regular season è stata a dir poco deludente; la crescita esponenziale sperimentata ai playoff è stata sicuramente notevole, ma dovrà ricordarsi che ai playoff ci si arriva facendo bene nella stagione regolare.
A dargli minuti di ossigeno c’è quello che può essere il salto nel buio del mercato brindisino: Dikembe Dixson è un vero e proprio pioniere che ha esplorato campionati a noi sconosciuti, dal Lussemburgo alla Svizzera, un girovagare nel sottobosco figlio anche di una stagione in G-League dove ha cambiato ben 3 squadre, senza mai trovare continuità. Sono lontani gli oltre 20 punti a partita dell’anno da Sophomore in NCAA (Illinois), tuttavia Giofrè e Vitucci hanno tentato di pescare il diamante lì dove nessuno avrebbe cercato. La scommessa non è poi così onerosa, ma il rischio di un Myles Cartes bis aleggia sempre sinistro.
Atletismo e tiro nello spot di ala forte: Junior Etou ha entrambe le componenti, mix di verticalità e di affidabilità balistica. Il congolese, l’ultima stagione all’Hapoel Beer Sheva (Israele), è andato via via migliorando da quando è atterrato in Europa (18/19, Sakarya), l’arrivo in LBA rappresenta un ulteriore step per il lungo di Point Noire (Congo).
Più orientato verso il tiro pesante Andrea Mezzanotte: l’ala grande di proprietà di Trento ha sceso il lato orientale della penisola per trovare sotto Vitucci lo spazio negatogli da Lele Molin nonostante le buone cose mostrate in Euroleague. Tiratore ad alta efficacia, in giornata di grazia è una sentenza.
La posizione di centro offre certezze quanto incognite: Nick Perkins resta senza dubbio tra i migliori interpreti del ruolo in campionato, nonostante non sia un totem di oltre 2,10m; il problema che potrebbe (ri)trovare Vitucci è l’eccessiva dipendenza di tutta la squadra dalle sue lune; troppo condizionante?
Qualche perplessità la lascia anche l’ingaggio di Jordan Bayehe: il camerunense di formazione italiana non ha convinto del tutto al piano di sotto con Cantù.
COSA ASPETTARSI
La stagione 2022/23 vedrà l’HappyCasa ai nastri di partenza sia del campionato che della FIBA Europe Cup, motivo che porta a porsi domande sulla profondità del roster al fine di affrontare ambo le competizioni in maniera efficiente.
Rispetto all’esperienza di Treviso in BCL, Brindisi si presenta alla seconda coppa FIBA, oltre che tra le favorite, senza il peso di dover cominciare in anticipo la propria stagione a causa dei preliminari, particolare da non trascurare, visto l’effetto che questi hanno avuto sulla Nutribullet.
Il roster sembrerebbe poter reggere senza grossi patemi la singola competizione, qualche dubbio, però, sorge comunque se espandiamo gli impegni alla competizione europea, seppur non impegnativa, per numero di partite, come Eurolega o Eurocup.
A ciò si aggiunga la perplessità per i soli due italiani doc a roster, a cui verranno aggiunti, a rotazione, giovani del vivaio. Nei momenti di difficoltà, potrebbe non essere facile tenere la barra dritta con un roster nuovo di zecca come questo.
Se l’obiettivo è una tranquilla salvezza, con un occhio ai playoff, magari da settima o ottava, la squadra può giocarsi le sue carte. Per mete più ambiziose bisognerà sperare di aver azzeccato ogni singola scelta sul mercato.
IL COLPO DI MERCATO – JASON BURNELL
Come detto, Burnell può essere davvero l’affare del mercato estivo in tutta la LBA alle cifre a cui è stato firmato. Il prezzo del giocatore ha risentito della stagione per lunghi tratti incolore vissuta a Sassari, ma quanto fatto vedere nei playoff potrebbe essere solo l’inizio di una ripresa di cui Vitucci potrebbe raccogliere i frutti. Per il Burnell della scorsa stagione regolare il prezzo è giusto, ma se invece fosse quello visto ai playoff…
Elio De Falco