La Virtus che questa sera torna in campo a Varese contro la sorpresa di questa prima parte di campionato, è reduce da una scialba sconfitta in terra serba, dopo aver giocato una gara in cui era sembrata in grado di lottare sino a metà partita, poi non rientrata più mentalmente e fisicamente nella ripresa, lasciando campo aperto agli uomini di Ivanovic, che hanno condotto in porto la quarta vittoria consecutiva in Eurolega.

Una Segafredo anonima, quella vista a Belgrado nei secondi venti minuti di gara, il risultato finale è persino bonario nei confronti di un gruppo che si è sciolto come neve al sole di primavera, davanti ad una buona squadra si, ma assolutamente alla portata di una Virtus vista nelle gare precedenti. L’impressione è che siano venute a mancare pure le energie, specialmente in quelli che abitualmente fanno dell’’agonismo uno dei loro punti di forza. A onor del vero, occorre anche andare oltre la semplice analisi visiva dell’incontro, mettendo in conto che in questa Eurolega 2022/23 nessuna squadra si può permettere di lasciare a casa gente come Teodosic, Shengelia e Ojeleye, soprattutto una compagine come la Segafredo, che ha nel roster numerosi giocatori alla prima esperienza nel torneo più importante a livello continentale.

Diversa è la musica in campionato, dove i bianconeri ad oggi sono l’unica squadra ancora imbattuta, seppur avendo incontrato solo Trento fra le formazioni che stazionano nei primi otto posti della classifica. Quella di stasera, in terra varesina, è la prima vera gara difficile, da giocarsi in trasferta senza l’aiuto del proprio pubblico, causa il divieto della procura locale a vendere i biglietti alla tifoseria ospite per fatti accaduti tempo fa a Bologna, contro una squadra che realizza oltre novanta punti di media a partita (primo attacco del torneo), correndo in velocità (secondo per palle rubate) e cercando sempre di tirare nei primi secondi dell’azione, specialmente dalla lunga distanza. Per fermare la corsa di Varese, servirà fare molta attenzione alle palle perse, ed essere rapidi a schierarsi in difesa, chiudendo ogni pertugio alle incursioni degli uomini di coach Brase.

Per gli uomini di coach Scariolo non sarà una partita semplice, affrontare una squadra in salute e grande fiducia, sul campo di casa sold out, e con una settimana intera a preparare la gara contro la prima in classifica, non è decisamente il miglior approccio per la Virtus reduce da una sconfitta deludente in Europa, che ha lasciato molti dubbi.

A dar manforte al gruppo arriva Teodosic, che dovendo scontare la squalifica in Eurolega (la prima giornata è già in archivio, si aspetta la decisione sul ricorso per la seconda), proverà a dare una mano ai compagni in questo impegno esterno, che sarebbe quantomeno propedeutico vincere per ridare fiducia ad un gruppo sembrato un pò spento.

Nella gara di oggi, come quella di venerdì, Scariolo dovrà ancora una volta rimescolare le carte, soprattutto nei lunghi, non avendo ancora disponibile Shengelia e Ojeleye, che spesso in questo avvio di stagione, è stato sacrificato diverse volte in posizione di ala grande, insieme a Mickey e Weems per sopperire alla mancanza del georgiano. Ma sia Semi che gli altri due citati, si sono dovuti adattare in un ruolo che non è il loro, questo è il vero problema della Segafredo attuale. Jordan Mickey è stato ingaggiato per essere il primo pivot di questa formazione, giocatore dinamico ed elegante nei movimenti sotto il tabellone, con la caratteristica di un buon tiro anche da fuori, Mam Jaiteh è stato pensato come secondo lungo, a cui affidare i minuti rimanenti e farlo così maturare senza troppe pressioni in un torneo europeo a cui non aveva mai partecipato. Ismael Bako, nel progetto iniziale, era stato pensato come il terzo pivot, uomo estremamente dinamico, adatto più al campionato che alla coppa, in grado di dare riposo ai compagni di reparto la domenica, in attesa di una maturazione nel corso della stagione.

Il vero scompenso di questa squadra è nel ruolo di ala grande, il mancato arrivo di Polonara (mai realmente sostituito completamente nel progetto) e soprattutto il doppio infortunio di Shengelia (prima la spalla in nazionale, adesso la caviglia), hanno reso complicata la gestione tecnica della squadra in campo, perché ha costretto Scariolo ad utilizzare nel ruolo, giocatori che possono adattarsi, ma che di fatto, non sono realmente specifici per quel posto. Perché un conto, è adattarsi per qualche minuto, sopperendo alla mancanza di un backup di Toko, a turno in tre a seconda dell’avversario, un altro è doverlo fare per tutti e quaranta i minuti. A riprova della tesi, basta andare a rivedersi le due gare giocate da Shengelia prima dell’infortunio alla caviglia, con lui da ala grande, lo stesso Jordan Mickey ha potuto esprimere tutto il proprio potenziale nel proprio ruolo naturale, denotando anche un certo feeling col compagno.

Il ritorno in campo del georgiano sarà sicuramente il miglior acquisto che la Virtus potrà avere nel prossimo futuro, tutti sperano sia imminente, perché la sua mancanza sta davvero creando non poche difficoltà in un gruppo che è sicuramente fortemente votato al sacrificio, ma non può sempre giocare in emergenza ogni gara, sia in campionato ma soprattutto in Europa, dove il livello in questa stagione si è alzato notevolmente, la classifica è li a raccontarlo.

Palla a due alle ore 19,00 agli ordini dei signori Baldini, Giovannetti e Borgo. Gara trasmessa in televisione da Eleven Sports mentre l’inconfondibile voce di Dario Ronzulli, racconterà la cronaca sulle frequenze radio di Nettuno Bologna Uno.

 

Alessandro Stagni