Riprende questa sera il cammino in Eurolega per la Virtus, nell’affrontare il Baskonia sulle tavole della Segafredo Arena. Inutile ripetere che sarà l’ennesima gara da vivere come una finale, visto l’obiettivo dei playoff da provare a raggiungere, cercando di dimenticare nel miglior modo possibile, l’approccio della vera finale giocata solo domenica scorsa in coppa Italia, in cui la squadra di Sergio Scariolo ha fornito una prestazione che ha lasciato tutti sconcertati nei modi e nell’atteggiamento. Non è tempo ora di fare processi, ne tantomeno di parlare di resoconti, quelli si faranno a fine stagione, sono ancora troppo importanti gli obiettivi rimasti, in cui la Segafredo ha la matematica dalla sua, che le consente di poter lavorare per ottenere ciò che ha prefissato all’inizio.

Quella di stasera è gara importante, come lo saranno tutte quelle casalinghe da qui alla fine, da vincere ad ogni costo, pur sapendo che non saranno comunque sufficienti per garantirsi la chimera dell’ottavo posto, ultimo disponibile per partecipare ai playoff ed ottenere una ulteriore licenza annuale per essere al via della prossima Eurolega. Serviranno anche successi esterni, imprese non facili in questo finale di stagione, dove tutte le squadre stanno fornendo il meglio di sé.

Sarà durissima già da stasera, Baskonia è stata in grado di battere i bianconeri anche all’andata, a dire il vero la compagine spagnola era in un momento migliore di forma, ma rimane pur sempre una di quelle che occupano una posizione in classifica più avanti della Segafredo, batterla sarebbe impresa importante per ovvi motivi.

I ragazzi di coach Scariolo, reduci dall’amara sconfitta di coppa Italia, dovranno rimettere in campo la loro versione migliore, quella vista sabato contro Tortona, e chiudere nello sgabuzzino delle cianfrusaglie, quella abulica scesa in campo contro Brescia. Mancheranno Isaia Cordinier e Leo Menalo, ancora infortunati, mentre sarà da valutare bene, l’apporto di Toko Shengelia, che ha giocato per la sua Georgia trenta minuti, realizzando venticinque punti solo poche ore fa. Per gli altri, tutti più o meno abili e arruolabili, si spera possano scendere in campo con la voglia di far dimenticare ai tifosi la brutta prestazione di domenica scorsa, fornendo una prestazione che possa riportare gioia nei cuori degli appassionati della V nera.

In settimana, la buona notizia è arrivata dal coach, lasciato libero dalla federazione spagnola di poter rientrare prima del previsto dal ritiro della nazionale iberica e poter così lavorare a tempo pieno coi suoi ragazzi, per poter preparare la gara di questa sera, che rappresenta uno dei tanti “dentro o fuori” che ci saranno sino al termine del girone. Perdere stasera sarebbe una condanna quasi definitiva per le speranze di acciuffare l’obiettivo, vincere servirebbe a mantenere inalterato per un’altra settimana l’obiettivo primario di stagione. Poi, che si stia lavorando per avere un paracadute alternativo con una wild card o qualsivoglia altra soluzione, non è dato saperlo, nonostante le tante voci circolate presso le pagine di alcuni insider stranieri, quello che conta ora, è perseguire il concreto e provare a conquistare sul campo il diritto a partecipare alla prossima edizione.

Come ad ogni clamorosa sconfitta, sembra studiata a tavolino, iniziano ad uscire voci di ogni tipo sulla situazione societaria, sulla volontà o meno del coach di proseguire il rapporto con la società, di alcuni giocatori già nel mirino di altre squadre, davvero una miscellanea di fantasie, che proliferano quasi a voler creare appositamente nubi minacciose sul futuro di una società che, lavorando in silenzio, continua a perseguire i propri obiettivi in modo concreto. Le voci di un interessamento di Massimo Zanetti per il calcio, erano già uscite nell’anno della cocente sconfitta contro il Kazan nella semifinale di Eurocup, che aveva negato alla Segafredo, la possibilità di entrare in Eurolega. Ci furono voci di un disinteresse del patron, di una sua imminente migrazione verso il mondo pallonaro, salvo poi accadere l’anno successivo l’esatto contrario, Virtus vincente in Eurocup, conquistata l’Eurolega e Zanetti saldamente e felicemente soddisfatto della propria creatura, riportata dove voleva averla, fra i top team europei.

Adesso la storia si sta ripetendo, persa male la coppa Italia, ecco spuntare nuovamente le voci, sempre quelle, per una società calcistica che ha debiti verso terzi di oltre centocinquanta milioni, a cui si è scritto, che Zanetti potrebbe “prestare” trenta milioni mediante bond restituibili, salvo diventarne proprietario in caso diverso. Peccato che nessuno si sia posto una semplice domanda, e se nel frattempo la società calcistica fallisse, vista anche la montagna di debiti da cui è afflitta, come potrebbe il patron recuperare il prestito elargito? Misteri italici, direbbe qualcuno. Massimo Zanetti ha costruito la propria fortuna grazie ad una grande capacità imprenditoriale, ma soprattutto gestendo il proprio patrimonio in modo sempre oculato e facendo bene i propri conti, senza mai gettare denaro in modo insensato, questo dovrebbe far capire tante cose a chi ipotizza manovre azzardate in un mondo, quello calcistico, dove i soldi vengono polverizzati in un attimo, senza fornire alcuna spiegazione, ne garanzia.

Riguardo poi al coach, è bene sempre ricordare che esiste un contratto anche per la prossima stagione, pur sapendo che la carta scritta si può stracciare, occorre tenere sempre a mente che bisogna anche essere d’accordo in due per farlo. E pensando al coach bresciano, seppur vero che quest’anno, la società non lo ha ascoltato sino in fondo quando chiedeva rinforzi, è anche vero che potrebbero esserci interessanti sviluppi sui programmi dei prossimi anni. A volte, un anno di transizione può essere fisiologico, utile a sistemare alcune situazioni, per poi ripartire di slancio quello dopo, con rinnovate ambizioni e maggiori certezze che possano garantire migliori situazioni.

Ma quello che conta oggi, anzi stasera, è rivedere immediatamente una Virtus Segafredo sul pezzo, con quella cattiveria agonistica già ammirata nel recente passato, che dia segnali di vita e soprattutto conquisti una vittoria importante per il cammino futuro, utile a proseguire in questa prima bellissima avventura di Eurolega.

Palla a due alle ore 20,30 agli ordini del russo Olegs Latisevs, del francese Mehdi Difallah e dello sloveno Mario Majkic. La gara verrà trasmessa da Sky Sport Uno, Eleven Sports ed EuroLeague TV, mentre in radio si potrà ascoltare la consueta voce di Dario Ronzulli sulle frequenze di Nettuno Bologna Uno.

 

Alessandro Stagni