Successo pesante quanto il punteggio per l’UnaHotels Reggio Emilia che adesso può davvero credere in una salvezza che dista appena due punti grazie soprattutto ad un Nate Reuvers ritrovato e ad un Senglin che stringe i denti ed è preziosissimo dal perimetro.

Affonda, invece, una Napoli che è difficile credere possa fare così male, che possa commettere errori così marchiani e non avere un minimo di tenuta per le partite in cui è in gioco la salvezza.

Ad oggi i partenopei sono la peggior squadra del lotto, l’effetto Pancotto è sfumato in maniera mesta.

 

LA CRONACA

Sakota parte con il quintetto pesante: Diouf, autore dei primi due punti della gara, si affianca ad Hopkins; Pancotto replica con il quintetto tipo delle ultime gare, è Michineau ad impattare con il floater dai 3 metri.

Il primo allungo reggiano arriva con il 6-3 firmato Diouf, Napoli ricuce con Williams da sotto, tuttavia Sacar Anim trova la tripla che vale il +4 (9-5).

Gli ospiti non mollano, Michineau accorcia dalla media ma fallisce la tripla del sorpasso, il secondo fallo di Stewart costringe Pancotto a muovere la panchina inserendo Dellosto che si fa apprezzare in difesa: sul ribaltamento di fronte Wimbush si guadagna e sfrutta due giri in lunetta che valgono il pari (9-9).

Ancora un botta e risposta Strautins-Williams regala due canestri di ottima fattura, poi un uno due mortifero Diouf-Senglin vale il 16-11.

I padroni di casa hanno più energia a rimbalzo e questa paga: altra tripla di Senglin per il +8 che vale la prima fuga che Reuvers impreziosisce con la stoppata su Dellosto e Strautins culmina con il canestro dalla media.

I partenopei si scuotono con la tripla di Michineau, al 10’ è 21-14 UnaHotels.

Napoli apre la seconda frazione di gioco con l’inchiodata ad una mano di Zerini e la second unit in campo; Stewart, rimandato in campo apposta, sfrutta solo a metà il viaggio in lunetta, Senglin punisce ristabilendo i 7 punti di margine per la Reggiana.

La spinta propulsiva ospite è già esaurita, Strautins vola a guadagnarsi due liberi, per Pancotto è il momento di fare due chiacchiere con i suoi.

Il lettone di formazione italiana fa acqua ma viene graziato dal successivo possesso avversario, non ha la stessa buona stella Senglin sulla tripla finita sul ferro, Young fa solo cotone ed è -4 (24-20).

La Reggiana si riscatta con il tap in di Reuvers (27-21) e con l’alley-oop che Lee affonda nel ferro; l’ex Manresa firma anche il 31-21, Reuvers trova il massimo vantaggio dalla media e Pancotto torna a richiamare in panchina i suoi per fermare l’inerzia.

Napoli si dimostra ancora una volta confusa ed arruffona e subisce il 35-31, ancora firmato Reuvers, parziale di 10-0 che replica quello del primo quarto e sale ancora per una dormita colossale della difesa che libera Anim.

Il punteggio ospite si sblocca finalmente con i liberi di Wimbush, tuttavia Cinciarini trova l’autostrada spianata mentre i partenopei commettono errori da bimbi al primo allenamento di minibasket.

Buon per l’Unahotels, sostenuta dal tifo incessante del pubblico di casa, che chiude avanti di 18 (41-23).

Il ventello arriva all’alba della ripresa, due liberi di Hopkins vanno a segno con un generoso aiuto del ferro, Williams replica da sotto, poi Stewart trova il canestro pesante (43-28).

Il minibreak partenopeo è presto spezzato da Anim che con 5 punti in fila affonda gli avversari.

Napoli, richiamata nuovamente in panchina da un disperato Pancotto, esce dal time out con la tripla di Zerini e l’appoggio di Williams che restituiscono il parziale, tuttavia Hopkins pesca il jolly dal perimetro e la Reggiana vola (51-33).

Williams prova ancora a scuotere i suoi con 7 punti consecutivi conditi da fallo antisportivo di Lee, ma i suoi compagni non fanno il resto, scegliendo soluzioni improbabili. Il tap in con cui Reuvers affonda la palla nel canestro a due mani ristabilisce il +14 (54-40).

I biancorossi, forti della distanza di sicurezza, trovano anche un canestro immaginifico di Olisevicius con fallo annesso, tuttavia il libero va sul ferro.

Reuvers è in serata di grazia, il reverse del 58-52 è arte in movimento, al 30’ la gara pare ampiamente decisa (62-45).

Si vede finalmente Howard con una tripla delle sue, Senglin gli risponde subito dopo una palla persa banale.

Ormai scorrono i titoli di coda, Napoli ha un brevissimo sussulto ma viene subito arginata dal 2/2 di Reuvers, migliore in campo, dalla lunetta.

Per i tifosi reggiani è festa grande, per i numerosi napoletani accorsi al PalaBigi è uno strazio.

Finisce 80-62.

QUI le statistiche del match

 

Nell’immagine Jeremy Senglin, foto Ciamillo-Castoria

Elio De Falco