La sensazione che si è avuta guardando la gara dell’Olimpia a Madrid contro una delle migliori squadre europee è quella di una squadra, capace di giocare alla pari con corazzate di questo livello.

La squadra di Messina adesso esprime un’identità cestistica ben precisa, oltre alla grande compattezza difensiva, una costante per questo gruppo, pare aver risolto anche le idiosincrasie offensive che avevano caratterizzato la sua stagione prima di Napier.

L’ex Zenit ha portato grande ordine in attacco, agevolando la circolazione perimetrale e permettendo ai suoi di essere ulteriormente efficaci in transizione.

Giocatori come Baron stanno traendo grandi frutti dall’arrivo del play americano, stesso discorso vale per Tonut, che sembra aver trovato il bilanciamento tra la sua pallacanestro costruita sulle penetrazioni e le necessità di squadra.

Da rilevare senza troppi indugi anche l’impatto del numero 13 di Messina su Pangos, che nel post infortunio è apparso particolarmente brillante, merito anche della complementarietà tattica con il succitato Napier.

Ancora lontano dalla sua versione migliore Luwawu- Cabarrot, che restituisce sempre l’impressione di non aver ancora una propria dimensione all’interno del gruppo e di non giocare tranquillo, ma Milano ha assolutamente bisogno di lui.

La gara di giovedì sera deve lasciare indicazioni positive, con anche un filo di rammarico per l’ultimo pallone perso ingenuamente da Voigtmann, ma soprattutto ci ha detto che i meneghini hanno le idee chiare su entrambi i fronti del gioco.

Questo aspetto per tanti motivi, quest’anno non è stato sempre scontato, soprattutto per quanto concerne l’attacco.

Tra Madrid e la Virtus passa gran parte della stagione milanese, se per il miracolo playoff in campo europeo, il filo a cui è appesa l’Olimpia si fa sempre più sottile dopo la caduta con i “blancos”, in campionato oggi alle 18 ci si gioca una fetta significativa di primo posto.

Le due squadre ci arrivano con lo stesso score di 17 vinte e 4 perse, ma la piazza migliore appartiene a Milano in virtù della larga vittoria con i felsinei.

La parola d’ordine è quindi riconferma, soprattutto ora che i lombardi vedono nel campionato l’obiettivo più realmente alla portata.

Deve aver avuto avvicinamenti migliori a un incontro di questo calibro Ettore Messina, che dovrà rinunciare a Pangos, che ha riportato una distrazione muscolare addominale, che lo terrà nuovamente lontano dal parquet per almeno due settimane.

Oltre a lui sarà assente anche Shields e ora per l’allenatore, ex di turno il ventaglio di opzioni per la produzione punti si riduce.

Come detto da Mario Fioretti in conferenza l’attenzione su ogni genere di pallone sarà di vitale importanza, i rimbalzi e tutte le palle vaganti faranno la differenza.

Limitare gli esterni di Scariolo significherebbe fare un primo grande passo verso i 2 punti.

La certezza è solo una, oggi alle 18 su Eleven Sports/ Nove ci sarà da divertirsi.

In foto: Napier , Ciamillo- Castoria.